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Archive for agosto 2008

Prima della lunga pausa estiva ho fatto un piccolo volo a caso e attratta da una splendida macchia verde sono dolcemente planata. Mi sto ancora guardando attorno perché mentre sotto i miei piedi le aiuole verdi sono già formate, il resto dell’isola è ancora da costruire completamente. Questo dà all’immagine la leggerezza delle cose sognate. Avevo scoperto il paradiso terrestre, ma, come spesso qui in Second Life, ero sola.

Oggi ho ripreso questa snapshot e mi sono accorta di una cosa fantastica. Bisogna avere occhi buoni ma con una lente potrete scoprirlo anche voi. Dietro le mie spalle nel centro esatto dell’anello verde giace un libro. Impossibile decifrare di quale libro si tratti e questo dà una possibilità in più per sognare. Se mi trovassi in un’isola deserta quale libro vorrei avere accanto?

Mi viene in mente l’affermazione di Maria Vailati, una docente di semiotica che per un po’ di anni mi accompagnò nella mia formazione artistica. Diceva pressappoco che anche con un solo libro, caposaldo della letteratura, si poteva ricostruire la vita dell’uomo. Analizzando un testo ci si poteva domandare: quando è stato scritto, in che epoca, in che paese? racconta una storia del presente, del passato o futuribile? quali sono le esperienze dell’autore, quali influenze può aver ricevuto? E continuando di questo passo mi sorgono infinite domande. Quale musica avrà ascoltato l’autore del libro, e il suo eroe od eroina, e la persona che sta leggendo il libro? Quali opere d’arte avranno apprezzato quali fatti politici, sociali accadevano sotto gli occhi dei vari personaggi ora e nel loro passato? Quali eventi avranno vissuto? Queste domande su un’isola deserta possono ricevere risposta solo dal bagaglio della memoria di chi si è perso con quel dato libro, ma per chi non è su un’isola e può ricercare le risposte è un percorso affascinante: una storia infinita.

No, non vi dirò quale libro vorrei avere su un’isola deserta, ma essendo una creatura avatar in SL con un click di mouse varierò il libro ad ogni fine lettura e così via….

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Venezia

Su gradini di marmo d’ antichi palazzi
L’ acqua s’ increspa come foglia d’ oro
Polverizzata nell’ inquietudine delle barche
Nylon asciugano davanti alle facciate
Nel fondo del mare nulla marcisce
Una porta dopo l’ altra si chiude

Charlotte Strobele

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Charlotte Strobele di Borgo, Valsugana, fa parte del gruppo Password, poeti ed artisti on line.

Le sue brevi poesie ? haiku? denominate “graffiti” rivelano un moderno senso dell’umorismo che al primo momento sconcerta ma che in una seconda analisi, così almeno è capitato a me, riesce ad incidere.

L’immagine con la quale ho tradotto questi tre versi è quasi un fumetto sullo sfondo verde acqua trovato in SL un po’ di tempo fa. Fa parte della ricerca sull’astrazione che mi sta a cuore. La pubblico anche se so che è un passaggio per me obbligato. La meta è ancora lontana, ma come sempre mi affascina il viaggio.

Mi farà piacere ricevere critiche costruttive.

Paolo super man

Vive la liberté!

E’ arrivata erba fresca!

Charlotte Strobele

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