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Archive for marzo 2008

bottone.jpg

bottone verde

Mi sento una fotografa ed è molto divertente.

Entro negli anfratti del paesaggio, attraverso pareti, mi nascondo negli oggetti più impensati, mi coloro nelle trasparenze degli arcobaleni, suono l’arpa, il pianoforte, l’organo, e persino la batteria, gioco con l’altalena, con la neve, con i pattini, mi sdraio tra le nuvole e il fattore tempo-spazio scompare.

L’uso del Teleport alla Star Trek qui è possibile, passo da una land all’altra in un batter d’occhio, vengo risucchiata e trasportata dove desidero, l’unica cosa da temere è l’interruzione del pc o della linea infostrada. C’è in ogni storia un mostro da combattere, qui è la tecnologia che si morde la coda.

Alcune di queste immagini astratte possono diventare sfondi sui quali adagiare i versi dei poeti e io potrò continuare così anche su SL la mia ricerca su “il testo poetico come immagine”.
Vorrei fare qui una piccola riflessione.

Nelle ricerche artistiche l’uso degli strumenti è fondamentale.
Ricordo che Bruno Munari continuava a ripetere che si impara facendo, cioè attraverso l’uso di una tecnica può nascere qualcosa di artistico, di creativo. Io un po’ mi risentivo perché partivo dall’idea che a seconda di quello che volevo esprimere e raccontare sceglievo la tecnica più giusta e più coerente al mio pensiero. Due partenze un po’ diverse, anche se complementari.

Ho scoperto che la verità sta nel centro di questi due ragionamenti.

E’ pur vero che io ho usato le tecniche più antiche per tradurre in immagine versi di poeti del passato e tecniche più moderne per i miei amici poeti di Password, cioè sono passata dall’uso dei trasferibili, del pennino, del pennello, della macchina da scrivere fino ad arrivare all’utilizzo del personal computer, alla creazione di immagini con il programma photo-shop, alle immagini create con snapshot (istantanee) in second life.
Tutto questo seguendo la logica dei tempi e le nuove invenzioni.
Nulla mi vieterebbe però di usare questa ultima tecnica anche per i poeti più remoti e tutto allora cambierebbe.
C’è di che pensare.

bottone di velluto

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Che fai tu luna in ciel? Dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai, ….

Luna, luna dei miei desideri, luna dei miei pensieri, ti rivedo anche qui. Mi hanno detto che non sempre appari, sei un optional, un fenomeno imprevedibile. Eppure questa sera ci sei e illumini la luna di Walter:

…I almost lost myself mi sono quasi perso
coming home late tornando tardi a casa
from a walk along the shore in una passeggiata lungo la spiaggia
gingerly stepping con passi cauti
between fra
sleeping bundles in the sand mucchi di sabbia dormienti
the wind was soft il vento era mite
the sea warm il mare caldo
the moon full la luna piena

Penso a Marisa, alla sua Mappaluna, alle sue lune in scatola, alle mille e una luna, allo stupore di lei sulla luna, che guarda, per la prima volta, una piccola biglia bianca e azzurra: gli uomini la chiamano terra ed è immersa in uno spazio nero e profondo. E risento il suono…

Su luna de pergamino La sua luna di pergamena
Preciosa tocando viene bella suonando viene,
por un anfibio sendero per un anfibio sentiero
de cristales y laureles. di cristalli e d’allori.
El silencio sin estrellas, Il silenzio senza stelle,
huyendo del sonsonete, fuggendo la cantilena
cae donde el mar bate y canta cade dove il mare batte e canta
su noche llena de peces. la sua notte piena di pesci.

Penso a Sarima che mi volge le spalle, con lo sguardo puntato sulla luna, alla sua sorpresa di vederla quasi riflessa nel mio quadro in second life e noto con piacere che ricorda versi di poeti a me cari, Leopardi, Garcia Lorca, Walter Hölbling ma anch’io voglio farle un dono e dedicarle un delicato haiku di Akutagawa Ryūnosuke:

Luminescente
la luna sulla collina;
profumo
di foglie cadute

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il-giardino-perduto.jpg

Ho perduto questo giardino. Cupo, misterioso, a macchie di colore, vagamente simile ad un quadro di Rousseau specialmente per i suoi toni di verde e giallo-oro. In quella breve apparizione un piccolo elfo, un cavaliere, due dame e tre quattro spettatori come me un po’ spaesati.

Sono fuggita e non so il perché. Trovarmi nel bel mezzo di una favola poteva avere il suo fascino ma c’era qualcosa di stonato. La favola dà certezze, c’è un eroe e un’eroina, re o regina, una fata cattiva e una buona, un bosco fatato, un castello incantato, un intreccio avventuroso e un vissero felici e contenti.

Qui il bosco era perfetto, sullo sfondo la dimora di un re con una fetta di luna rossa sui tetti, ma l’elfo stava scappando spaventato, una dama si stava allontanando in tutta fretta e noi, piccola folla di avatar, ci guardavamo negli occhi chiedendoci: ci hanno scambiato per degli alieni, degli intrusi, li abbiamo sorpresi. Peccato, avrebbero potuto raccontarci una storia meravigliosa, dal profumo del miele; ci avrebbero accompagnati lungo i sentieri a scoprire angoli intrisi di storie, di amori, di magie ma non si sono fidati.

Sono tornata a casa delusa e senza avere memorizzato la landmark, ed ora non lo trovo più.

Se qualcuno sa, mi indichi per favore come tornare.

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biblioteca.jpg

la biblioteca un attimo prima che appaia

 

In questo secondo dialogo Archimedix mi fa intravedere la possibilità di lavorare creativamente in SL, nel frattempo scopro di poter fotografare ciò che vedo volando e ciondolando nelle varie lands e la mia ricerca artistica si trova ad una svolta epocale.

[8:43] Archimedix Bulan: ci sono molti controsensi su Second Life..
[8:43] Archimedix Bulan: qualcuno la interpreta come una vera e propria seconda vita
[8:44] Archimedix Bulan: quindi esprime tutte le sue perversioni
[8:44] Archimedix Bulan: che non riesce ad esprimere nella vita
[8:44] Archimedix Bulan: qualcuno la vede come una seconda possibilità
[8:44] Archimedix Bulan: io, sinceramente…
[8:44] Archimedix Bulan: la vedo come un estensione della vita normale…
[8:44] Archimedix Bulan: per quello, anche io, come te, metto i miei dati veri qui
[8:45] Archimedix Bulan: quindi, cosa penso di te? beh, che non vuoi nascondere la tua persona dietro un avatar
[8:46] Archimedix Bulan: e questo, nel mio modo di usare Second Life, mi fa molto piacere
[8:46] You: questo sicuramente, vorrei che ciò che penso che sogno che desidero si avverasse e siccome nella vita reale si hanno già molte delusioni!!!!
[8:48] You: scusa so che hai fretta, se vuoi andiamo avanti con il nostro dialogo un altro momento, ho sempre timore di parlare troppo
8:48] Archimedix Bulan: ma no figurati…
[8:48] Archimedix Bulan: cmq per me…
[8:48] Archimedix Bulan: SL e la vita reale non si escludono…
[8:49] Archimedix Bulan: SL è un mezzo molto potente, e come tutte le cose potenti, posso essere pericolose..
[8:49] Archimedix Bulan: ci sono persone traumatizzate da SL
[8:50] Archimedix Bulan: ma se lo si sa usare con coraggio e buon senso..
[8:50] Archimedix Bulan: puo’ diventare un amplificatore di personalita’
[8:50] Archimedix Bulan: io, grazie a SL, ho conosciuto un sacco di persone davvero splendide
[8:50] Archimedix Bulan: Luca, ad esempio l’ho conosciuto prima qui, poi in RL
[8:51] Archimedix Bulan: ed ora collaboriamo sia qui che in RL
[8:51] Archimedix Bulan: e tieni presente, che qui, io faccio cose no-profit
[8:51] You: scusa cos’è rl
[8:51] Archimedix Bulan: Real Life, scusa 🙂
[8:51] Archimedix Bulan: io non sono qui, per fare bussiness
[8:52] Archimedix Bulan: non mi interessa
[8:52] Archimedix Bulan: ma capisco anche chi invece vuole usare SL per far soldi…
[8:53] You: ho capito, per questo a volte sono un po’ spaventata, ma tutto mi interessa specialmente sotto l’aspetto estetico, questo mondo nasce sotto i tuoi piedi un po’ alla volta è fantastico, volare, schiantarsi, come ho fatto io spesso non sapendo muovermi, incredibile!
[8:53] Archimedix Bulan: si, questo è , secondo me, il giusto atteggiamento…
[8:54] Archimedix Bulan: esplorare…
[8:54] Archimedix Bulan: umilmente, con coraggio e senza aspettarsi troppo..
[8:54] Archimedix Bulan: poi, quando si padroneggia di piu’ il mezzo, allora si puo’ lasciar andare la creatività e far belle cose..
[8:54] You: sei saggio

luca-nesti.jpg

 

Diventati amici vengo invitata alla presentazione di un libro scritto da Luca Nesti, a.k.a Luca Neder, musicista e scrittore, “La mia vita in Second Life”, edito da Aliberti

 

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un incontro

 

 

archi-in-biblioteca.jpg

Al suo saluto rispondo. Ci si parla scrivendo.
Mi accorgo di non rispettare molto i tempi, domande e risposte si accavallano, e il mio difetto di ascoltare poco e di parlare troppo emerge.
Penso subito, qui in SL imparerò ad ascoltare, è già un passo avanti.
Questo è il documento che con l’accordo di Archimedix Bulan posso rileggere

Giovedì 1 novembre 2007

 

] Connecting to in-world Voice Chat
[9:10] Connected
[9:12] Archimedix Bulan: buonasera
[9:13] You: buonasera, posso parlarle in italiano?
[9:13] Archimedix Bulan: ma certo 🙂
[9:14] You: sono inesperta ma trovo interessante la sua idea di mettere una biblioteca, come sceglie i libri’
[9:14] Archimedix Bulan: beh, la maggior parte, lo zoccolo duro, sono libri licenziati in modo aperto..
[9:14] Archimedix Bulan: ovvero scaricabili direttamente e gratuitamente
[9:15] Archimedix Bulan: la maggior parte in creative-commons
[9:15] Archimedix Bulan: poi, ci sono questi…
[9:15] Archimedix Bulan: che sono libri commerciali
[9:15] Archimedix Bulan: quindi non sono scaricabili
[9:15] You: interessante, io posso prendere un libro e leggermelo comodamente nel mio computer?
[9:15] Archimedix Bulan: ma sono gli autori stessi che vengono qui dentro a presentarli
[9:15] Archimedix Bulan: si, esatto
[9:16] You: io sono una pittrice e mi occupo di libri d’artista
[9:16] Archimedix Bulan: ah, bello
[9:17] You: potrebbe essere una novità per una volta mettere su uno scaffale libri da guardare?
[9:17] Archimedix Bulan: si, perchè no
[9:17] Archimedix Bulan: forse ho già qualcosa di simile
[9:18] You: come si può fare?

 

[9:18] Archimedix Bulan: questo ne è un esempio..
[9:18] Archimedix Bulan: un libro da sfogliare, con molte immagini e poco testo
[9:18] Archimedix Bulan: prova a cliccare su una pagina, lo puoi sfogliare da qui
[9:18] You: si oppure un libro oggetto
[9:21] You: come posso fare per girare le pagine? per favore
[9:22] Archimedix Bulan: cosi’ come stai facendo, vedi?
[9:22] Archimedix Bulan: basta cliccare e si girano…
[9:22] Archimedix Bulan: devi solo aspettare qualche secondo per vederle
[9:23] You: interessante, grazie
[9:23] Archimedix Bulan: 🙂
[9:25] You: è un libro pubblicato immagino
[9:25] Archimedix Bulan: sisi, questo è pubblico 🙂
[9:25] Archimedix Bulan: fatto da un amico
[9:26] You: se le fa piacere potrei farle vedere i miei libri d’artista?
[9:27] Archimedix Bulan: si, perchè no
[9:27] Archimedix Bulan: sono su second life o sul web?
[9:27] You: per il momento sul mio sito
[9:28] Archimedix Bulan: se mi dai un url vado a vederlo
[9:28] You: sono libri fatti a mano e per il momento si vedono solo le copertine
[9:28] Archimedix Bulan: ok
[9:29] You: devo scriverle qui il mio indirizzo per vedere le mie opere?
[9:29] Archimedix Bulan: sisi
[9:30] You: http://www.marialuisagrimani.it ecco fatto e per parlarle un’altra volta come posso fare, ha un recapito?
[9:32] Archimedix Bulan: allora..
[9:33] Archimedix Bulan: su Second Life
[9:33] Archimedix Bulan: possiamo diventare “amici” ovvero..
[9:33] Archimedix Bulan: attivare una modalità che consente di ritrovarsi anche se non si è uno di fronte all’altro
[9:34] You: buona l’idea, ma come,
[9:34] Archimedix Bulan: cosi’
[9:34] Archimedix Bulan: ti ho inviato l’invito
[9:34] Archimedix Bulan: accetta
[9:34] You: accetto
[9:35] Archimedix Bulan: si
[9:35] You: grazie
[9:35] Archimedix Bulan: cmq posso anche lasciarti mia mail:
[9:35] Archimedix Bulan: io@archimedix.net
[9:35] RSS_SLLab: Aggiornamento dati RSS eseguito
[9:36] Archimedix Bulan: il sito della biblioteca è: http://biblioteca.archimedica.eu
[9:36] You: gentilissimo, sono felice
[9:36] You: arrivederci
[9:36] Archimedix Bulan: piacere mio
[9:36] Archimedix Bulan: arrivederci a presto
[9:37] Connecting to in-world Voice Chat…
[9:37]  Archimedix Bulan is Online
[9:40]  Connecting to in-world Voice Chat…
[9:40]  Connected
[9:46]  You: un’ultima cosa per favore, siccome sono una giovanissima avatar, solo un mese o giù di lì per rivedere la nostra conversazione posso leggerla solo quando sono qui o rileggerla in qualche altro modo
[9:46]  Archimedix Bulan: beh, l’unico modo è quello di copiarla e incollarla in un documento esterno
[9:46]  Archimedix Bulan: se clicchi HISTORY, un basso a sinistra
[9:47]  Archimedix Bulan: puoi rileggere tutto: lo selezioni, lo copi e lo incolli in word
[9:48]  You: fantastico!! scusi il mio stupore ma è il mio carattere mi entusiasmo per ogni cosa che noto interessante
[9:48]  Archimedix Bulan: eheh, che belle parole…
[9:49]  Archimedix Bulan: è l’entusiasmo il motore portante delle cose più  interessanti
[9:49]  Archimedix Bulan: è l’entusiasmo che mi ha fatto aprire questa attività..
[9:49]  Archimedix Bulan: e le soddisfazioni che ritornano, lo alimentano ancora di piu’
[9:50]  You: mi rincuora, grazie
[9:50]  Archimedix Bulan: anzi, se mi posso permettere, dammi del tu
[9:50]  Archimedix Bulan: su second life, i rapporti , di solito, vanno dritto alle emozioni, senza la pesantezza delle barriere che ci mettiamo negli incontri della vita reale
[9:51]  Archimedix Bulan: la settimana scorsa ho fatto un intervento che parlava proprio di queste cose al festival della creatività a Firenze
[9:52]  Archimedix Bulan: è stata un emozione davvero forte essere li
[9:53]  You: condivido quello che hai detto, tuttavia l’emozione e il timore sono sempre forti
[9:54]  You: se mi è possibile, ora tu sai il mio nome ma tu chi sei, un creativo, un editore, un artista?
[9:54]  Archimedix Bulan: eheh, forse tutto, forse niente di questo…
[9:55]  Archimedix Bulan: ma è giusto, io non ti ho detto chi sono.
[9:55]  Archimedix Bulan: ma questo solo perchè non padroneggi ancora questi mezzi:
[9:55]  Archimedix Bulan: ora ti spiego…
[9:55]  Archimedix Bulan: se clicchi col tasto destro sul mio avatar
[9:55]  Archimedix Bulan: poi clicchi profilo
[9:56]  Archimedix Bulan: puoi vedere le info del mio personaggio
[9:56]  Archimedix Bulan: e tra le varie cose, io ho messo l’indirizzo del mio sito personale, in modo che tutti possano sapere chi sono nella vita vera
[9:56]  Camilla Klees: ciao
[9:57]  Archimedix Bulan: anzi, dal mio sito si può addirittura scaricare il mio curriculum 🙂
[9:57]  Archimedix Bulan: camilla…. Ciao
[9:57]  Camilla Klees: e qual è il sito?
[9:57]  You: sempre più ammirata!
[9:57]  Archimedix Bulan: non si vede dal mio profilo?
[9:58]  Archimedix Bulan: cmq è : http://www.archimedix.net
[9:58]  Archimedix Bulan: ho anche un sito per l’avatar: http://www.archimedix.eu
[9:58]  Archimedix Bulan: 😀
[9:59]  You: ho visto tutto l’ho notato anche un attimo fa sul mio inventory ma non sapevo come muovermi, la tua è stata una buona lezione per me, ti ringrazio molto
[10:00]  Archimedix Bulan: figurati.. è un piacere 🙂
[10:00]  You: a presto!!!

 

 

 

 

 

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biblioteca-archimedica.jpg

Esistono i luoghi pubblici per incontri culturali e di divertimento. Finalmente potrò vedere qualche avatar in più. Mi catapulto in alcuni siti e il primo sconcerto è notare l’abbigliamento degli avatar, estroso, un po’ scollacciato per quanto riguarda il femminile, più casual per gli uomini, e mi accorgo di essere fuori moda, devo decidere, adeguarmi o no?

No, rimango con il mio abbigliamento stile old age. Sembra una decisione da nulla tuttavia mi accorgo che in certi ambienti ad esempio nel suntuoso palazzo della Languedoc, dove tutto si ispira al glorioso periodo della sua indipendenza da Versaille. “Our timeframe is the Age of Enlightenment (1650-1789) though we often refer to 1685 as the date for role play”. Gli abiti, i costumi, la musica, le danze sono rigorosamente dell’epoca, mentre io sono decisamente di un altro mondo, un po’ come “un americano alla corte di re Artù”

Non so come iniziare a mettermi in contatto con gli altri avatar, ognuno va abbastanza per conto suo oppure li si trova in gruppi ristretti e si capisce che sono vecchi amici.

Poi, il mio momento magico arriva, visitando un’isola sospesa tra i monti, adibita a biblioteca incontro il suo proprietario, Archimedix Bulan.

Diventerà per me una svolta importante in SL.

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quattro-luci-copia.jpg

Dopo una prima ubriacatura aerea mi accorgo che alcuni innalzano attorno ai loro beni alte barriere con scritte rosse “no entry” vietato entrare, sono zone private inaccessibili, mi offendo un poco, poi rifletto e concludo che può essere un mezzo esplicito per non incorrere in incontri sgraditi.

Già perché gli avatar dove sono? Sembra tutto vuoto e silenzioso. Una “mini map” mi avvisa se qualcuno è vicino a me. Poi i primi sparuti incontri. Il vicino del mio prato ha una bella casetta con piscina e belle vele che riparano dal sole, sedie a sdraio e asciugamani stesi sui bordi. Dialogando con lui vengo a sapere che è uno scienziato francese che vive a Nantes. Un’altra vicina di prato ha un bellissimo yacht perché il mare è a due passi da noi ed è una giapponese, ma solo Core Tatham è riuscito ad incontrarla.

Gli altri vicini si negano, perciò quando mi siedo nella mia land sono sola, solissima e mi guardo attorno sconsolata cliccando su “world”, mondo, “force sun”, forza il sole, e scelgo sunrise, noon, sunset o midnight, così le diverse luci del mattino o della sera cambiano i colori del paesaggio che ho davanti a me. Questo gioco mi rammenta molto un famoso film The Truman Show di Peter Weir, dove il personaggio Truman, che vive in una realtà fittizia a sua insaputa, va a cozzare con la barca contro l’orizzonte e si accorge che è di cartone.

Anche qui tutto è finto, ma mentre Truman è andato a cozzare contro i confini del mondo costruito per lui e in quello scontro va a cozzare contro i suoi limiti: quelli veri e quelli imposti dagli altri per nascere ad una vita che non sarà più la stessa, io in questa terra di Tomcorsan a quale limite andrò incontro e cosa mi riserverà il futuro digitale?

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