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Posts Tagged ‘avatar’

Mi sono cimentata con un nuovo argomento che mai avrei pensato di affrontare: il paesaggio.

Invitata da Velazquez Bonetto ad esporre alcuni miei lavori realizzati in Second Life per una importante rassegna dal titolo “Metaverse art festival”  ho colto l’occasione per presentare alcuni scorci di ciò che vedo nel mondo degli avatar.

Il paesaggio in Second Life ha diverse attrattive. Nel suo insieme e ad una prima occhiata può sembrare una visione idealizzata di ciò che esiste nella vita reale. Chi lo costruisce fa uno sforzo mentale per modellare un panorama frutto della sua memoria recente o passata. Ma per chi li guarda con occhi da “mouse” riservano molte sorprese.

I paesaggi vengono costruiti con texture di disegni o fotografie, stampati su fogli trasparenti, che si incastrano o si sovrappongono per dare l’ effetto di rotondità, di profondità e di spessore ad ogni singolo oggetto. Qui l’avatar può facilmente circolare, attraversando montagne, acque, alberi, fiori, sorvolando, nascondendosi negli anfratti e nelle pieghe della natura, giocando a rimpiattino.

Alberi, fiori, tempietti, serre possono essere costruiti anche  con le forme geometriche di base, come ad esempio il cubo, la sfera, la piramide, il cilindro e poche altre ancora, e prendere forme e colori insoliti  frutto della fantasia del suo creatore. Anche in queste forme si può viaggiare dentro e fuori e fotografarne le più insolite trasformazioni.

Paesaggi che si piegano, si adattano alla tua visione personale.

fogli sovrapposti intrecciati un attimo prima che appaia il colore

paesaggio solare nato dentro un tubo che è parte di una scultura

pochi attimi prima che il bosco prenda forma e colore

una casa dalle pareti trasparenti, sullo sfondo un boschetto e il mare

E’ ovvio che oltre a documentare ciò che si incontra,  si cerchi sempre quell’ effetto in più che fa la differenza tra un semplice guardare le cose e un vederle mediate dal pensiero e dal sentimento.

un raggio di sole nel fitto del bosco

foglie: astrazione segnica

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6 febbraio 2010

C’è qualcosa nella vita di oggi che va messa a fuoco. Come questa immagine sfocata, eppure luminescente. Chi si avventura all’ interno di questa nuvola colorata incontra robots che richiamano le forme umane in modo schematico. Fluttuano  nello spazio ed avranno vita breve, il tempo di una installazione, dieci, quindici giorni? Poi spariranno per lasciare posto ad altre invenzioni ad altre immagini. E a noi che le osserviamo cosa rimane? E’ questo che dobbiamo domandarci: nell’ era delle immagini mi ritrovo come diogene a cercare con il lanternino dove sta l’ uomo. Il mio avatar ricordiamo è vuoto al suo interno ma  ha le mie pulsioni e si muove ed agisce guidato da una mano esterna e da una tastiera. Nè più nè meno dei robots che le stanno accanto. E questo mi fa riflettere e mi preoccupa.

Ma da oggi anche gli avatar hanno i loro miti: Jake Sully é Neytiri, una guerriera Na’vi figlia del capo di una tribù che vive su Pandora.

beautiful Neytiri

Quand’ ero ragazza il mio mito era Jolanda la  figlia del Corsaro Nero, eroina del romanzo di Emilio Salgari, qualcuno se lo ricorda ancora?

Jolanda

Da queste riflessioni è nato il libro d’artista “Vita liquida dell’avatar Sarima Giha” che verrà presentato alla Biennale del libro d’artista di Napoli. Farò sapere quando sarà decisa la data dell’esposizione e verrà pubblicato il catalogo.

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Ecco dove sono

Un bel giorno viaggiando nella terra di Diabolus art space vedo questa strana struttura. Mi avvicino volando veloce e atterro sul più strano porta sigarette, accendino, posacenere che mi sia mai capitato di incontrare.

Sto ancora rigirandomi perplessa, mi siedo, rifletto: è un modo per liberarsi dalla mania del fumo, o un angolo fatto apposta per  darsi al vizio più sfrenato? Quand’ ecco clicco una volta di più a vanvera e mi trovo intrappolata e mezzo soffocata dentro una enorme sigaretta.

Riuscite a vedermi? Nemmeno il naso è libero del tutto.

Questa installazione è attualmente in mostra su Diabolus Art Space in Second Life e il suo autore è Eros Boa.  Sarima non fa parte del posacenere, è un’intrusa.

Era un po’ complicato indovinare e solo il mio amico Pani, che evidentemente è un coraggioso,  ha tentato il percorso fino ad arrivare alla soluzione.

Bravissimo, riceverai il tuo premio! vuoi vederlo?


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opera in digitale della serie “ti regalo la luna”

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Per una volta desidero presentarvi un impegnativo lavoro di due avatar + uno, che scoprirete, con la scheda di presentazione scritta dalle stesse artiste Maryva Mayo e  Zhora Maynard.

“Progetto di collaborazione creativa “The Future in Erato Project” – Gruppo “Erato of Caerleon”

Autore: MaryvaZhora4Projects Melody

Titolo: Twirls

Data creazione:  Giugno 2009

Descrizione:

Un pensiero meraviglioso,

un’ incertezza riflessa

un’ introspezione sospesa

meccanismi

contorsioni

sciogliere nodi

visioni rassicuranti.

Commenti dell’autore:

L’uomo sceglie il suo percorso,

nelle molte probabilità, una spirale, una possibilità.

Consigli di migliore illuminazione:  Tramonto/ Notte

Draw distance: 200

Zoom e Vola.

Dimensioni: 40x40x80

n° prims: 170

http://slurl.com/secondlife/Bangu/109/210/711

Il progetto è stato creato da MaryvaZhora4Projects Melody. Un avatar multilife, che vede la sua nascita nel cuore del Web 2.0, già dal 23 Aprile 2009.

Un simbolo di condivisione e di collaborazione per progetti d’arte nel metamondo di Second Life. Lo spirito che anima questo avatar è un mosaico vivo e pulsante delle personalità artistiche di Maryva Mayo e Zhora Maynard.”

http://maryvazhora4projects.blogspot.com

Una enorme parete cilindrica come sfondo e una scultura leggera, sfuggente, impalpabile e nello stesso tempo solida, forte, tanto che ho potuto sedermi tra quelle volute colorate e dialogare con maryva e zhora.

luci che abbagliano, colori brillanti

una complessa scultura vivente

MaryvaZhora4Projects Melody

Quel piccolo robot giallo è la loro grande invenzione. Lavorare insieme si, ma come? Se l’ erano chiesto tempo fa le due artiste di second life ed ecco l’idea: costruire una terza identità che metta in simbiosi tutte e due mantenendo comunque intatta e forte la personalità di ciascuna. Quando si lavora  si usa il robot e tramite lui si crea, perciò una alla volta, le due artiste si alternano per editare, pur rimanendo in contatto vocale, quindi libere di fare ma in totale condivisione.

Semplice no?

Ecco cosa ho visto nel loro mondo fatto di spirali, di colori, di segni, di percorsi che rappresentano la complessità del pensiero contemporaneo e la speranza in un futuro che ci avvicini sempre di più al cielo,  cielo come simbolo di infinito e di spirito.

lassù la meta qui in basso il percorso travagliato della vita

le varianti sono infinite

un particolare che mi piace molto

Un groviglio che spetta a noi dipanare

per rendere più nette le scelte

anche nella loro tortuosità

percorsi di guerra e di sangue

svaniscono in una nebbia ristoratrice

per raggiungere la meta dopo una catarsi

Dedico questi due ritratti a maryva e zhora e le ringrazio per il fantastico viaggio nel futuro che ho tentato di portare qui nel mondo reale.

maryva

zhora

Avrei potuto continuare all’infinito con le immagini ma come sempre tutte le cose hanno una fine. Al prossimo viaggio care amiche avatar!

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Ieri sera ho visitato lo spazio dove

P_Art_y

questa sera 19 giugno 2009 si terrà un favoloso Party su UQBAR, Museo del Metaverso, con sale completamente rinnovate e mi immagino già la fantasmagoria di colori, di immagini, di suoni alla quale assisteremo come ogni anno. E danzeremo fino a notte fonda.

la fata dai capelli verdini

Fata smeraldina, incontrata lì per caso, stava già pregustando la serata con la sua bacchetta magica.

fata smeraldina per web

attente Roxelo e Sarima… oplà

fata tra i colori per web

eccoci avvolte dal colore

nel rosso 1

lei nel rosso

stella stellina

ora Vrille Tone, la fata, si tinge di blu

A questa sera!!!

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Ho vissuto il primo premio Call for creative 2.0 in un susseguirsi di emozioni e di concetti spaziali nuovi. Mi scuso perché le immagini che sono riuscita a captare non riusciranno mai a rendere giustizia ad una visita reale nel mondo virtuale che solo noi avatar possiamo fare. Tuttavia ho fatto del mio meglio per presentarvi questa opera globale.. L’uso delle texture, degli spazi, dei vuoti e dei pieni, il cromatismo, il coinvolgimento di chi guarda e si immerge nell’opera, la musica, le parole ne fanno un esempio unico di arte totale. Il vincitore si chiama Merlino Mayo e la sua opera ha per titolo Magna Mater 2.0

magna mater 2.0 jpg

ecco un esempio di semplicità che nasconde la complessità del mondo contemporaneo

li interpreto come due mondi yin e yang che rappresentano un universo

merlino

l’autore Merlino Mayo

nel centro della sfera 1

nel centro di una sfera

particolare con scrittura

nel centro dell’altra sfera

optical

optical

imparafacile con cravatta

Imparafacile e la cravatta sullo sfondo l’autore

mi ricorda.

questi riquadri bianco e rossi mi ricordano il condominio di Perec

che Solkide mi ha costruito in second life (vedi attualità-un regalo)

l'uomo e le sue gabbie mentali

l’uomo e le sue gabbie mentali

sinapsi

sinapsi

le prime impressioni

ci scambiamo le prime impressioni

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Dopo il successo della prima apparizione, Panirlipe ha dedicato persino una poesia a MillaMilla, ecco di nuovo alcuni abiti, per il racconto di Pret à porter, disegnati e realizzati da Josina Burgess

josina e la luna

Josina guarda la luna

josina in rosso

l’abito rosso di josina

una rosa sui tetti

una rosa sui tetti

la luna e millamilla

MillaMilla e la luna

millamilla sui tetti

una viola sui tetti

sola

a Renoir piacerebbe

tre fate

una danza notturna

cambio d'abito

cambio d’abito, piacerebbe a Duchamp

un fiore

Josina danza

Invito Elle e gli amici di Panirlipe a scrivere qualcosa su questi abiti, diventerà la presentazione della sfilata. Panirlipe, per favore non cercare un’altra poesia per l’abito di MillaMilla; non ne potrai trovare un’ altra più calzante. Piuttosto cambia abito. Grazie infinite della collaborazione.

 

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