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Archive for aprile 2010

Cliccando sull’ immagine apparirà il libro “Landscapes”

Una volta ricevute le immagini, Velazquez Bonetto ha preparato un allestimento nella sua galleria Camera Obscura in Second Life nella land di Jourdain Artspace. E’ stato entusiasmante seguire le sue manovre da “stregone”.

Il braccio teso, lo sguardo concentrato,  manovratore perfetto di forme e colori questo è Velazquez all’opera

Il lavoro sta per terminare,è l’ una di notte, non immaginavo che il tempo volasse via così velocemente.

L’allestimento è terminato. Nella Camera Obscura, dalle belle forme triangolari, i quadri dei miei paesaggi ripetono i ritmi della struttura e il visitatore entra in un tunnel simile ad un caleidoscopio fatto di immagini e colori che si alternano sorprendendolo ad ogni passaggio. Velazquez ha perfettamente interpretato il mio pensiero usando la sua  tavolozza di colori.

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Mi sono cimentata con un nuovo argomento che mai avrei pensato di affrontare: il paesaggio.

Invitata da Velazquez Bonetto ad esporre alcuni miei lavori realizzati in Second Life per una importante rassegna dal titolo “Metaverse art festival”  ho colto l’occasione per presentare alcuni scorci di ciò che vedo nel mondo degli avatar.

Il paesaggio in Second Life ha diverse attrattive. Nel suo insieme e ad una prima occhiata può sembrare una visione idealizzata di ciò che esiste nella vita reale. Chi lo costruisce fa uno sforzo mentale per modellare un panorama frutto della sua memoria recente o passata. Ma per chi li guarda con occhi da “mouse” riservano molte sorprese.

I paesaggi vengono costruiti con texture di disegni o fotografie, stampati su fogli trasparenti, che si incastrano o si sovrappongono per dare l’ effetto di rotondità, di profondità e di spessore ad ogni singolo oggetto. Qui l’avatar può facilmente circolare, attraversando montagne, acque, alberi, fiori, sorvolando, nascondendosi negli anfratti e nelle pieghe della natura, giocando a rimpiattino.

Alberi, fiori, tempietti, serre possono essere costruiti anche  con le forme geometriche di base, come ad esempio il cubo, la sfera, la piramide, il cilindro e poche altre ancora, e prendere forme e colori insoliti  frutto della fantasia del suo creatore. Anche in queste forme si può viaggiare dentro e fuori e fotografarne le più insolite trasformazioni.

Paesaggi che si piegano, si adattano alla tua visione personale.

fogli sovrapposti intrecciati un attimo prima che appaia il colore

paesaggio solare nato dentro un tubo che è parte di una scultura

pochi attimi prima che il bosco prenda forma e colore

una casa dalle pareti trasparenti, sullo sfondo un boschetto e il mare

E’ ovvio che oltre a documentare ciò che si incontra,  si cerchi sempre quell’ effetto in più che fa la differenza tra un semplice guardare le cose e un vederle mediate dal pensiero e dal sentimento.

un raggio di sole nel fitto del bosco

foglie: astrazione segnica

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6 febbraio 2010

C’è qualcosa nella vita di oggi che va messa a fuoco. Come questa immagine sfocata, eppure luminescente. Chi si avventura all’ interno di questa nuvola colorata incontra robots che richiamano le forme umane in modo schematico. Fluttuano  nello spazio ed avranno vita breve, il tempo di una installazione, dieci, quindici giorni? Poi spariranno per lasciare posto ad altre invenzioni ad altre immagini. E a noi che le osserviamo cosa rimane? E’ questo che dobbiamo domandarci: nell’ era delle immagini mi ritrovo come diogene a cercare con il lanternino dove sta l’ uomo. Il mio avatar ricordiamo è vuoto al suo interno ma  ha le mie pulsioni e si muove ed agisce guidato da una mano esterna e da una tastiera. Nè più nè meno dei robots che le stanno accanto. E questo mi fa riflettere e mi preoccupa.

Ma da oggi anche gli avatar hanno i loro miti: Jake Sully é Neytiri, una guerriera Na’vi figlia del capo di una tribù che vive su Pandora.

beautiful Neytiri

Quand’ ero ragazza il mio mito era Jolanda la  figlia del Corsaro Nero, eroina del romanzo di Emilio Salgari, qualcuno se lo ricorda ancora?

Jolanda

Da queste riflessioni è nato il libro d’artista “Vita liquida dell’avatar Sarima Giha” che verrà presentato alla Biennale del libro d’artista di Napoli. Farò sapere quando sarà decisa la data dell’esposizione e verrà pubblicato il catalogo.

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