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Posts Tagged ‘visione’

tema del Premio Terna 03, sul quale gli artisti sono chiamati ad esprimere la loro creatività, è

“(+150) Visione: Origine e Potere. Energia attraverso le Generazioni”.Il tema celebra la forza della VISIONE, dell’intuizione, del pensiero creativo e costruttivo, la capacità di proiettare se stessi e gli altri nel futuro.

Presentazione

L’immagine in digitale che presento per il concorso Terna 03 nasce da una avventura in Second Life raccontata con poche immagini.

Proiettarsi in un mondo virtuale con un’altra se stessa fuori di sé crea agli esordi meraviglia e inquietudine. L’energia di una tastiera, di uno schermo, di un personal computer è mediata dalla mano attraverso il mouse a sua volta proiezione della mente.

Sarima Giha è un’ altra me stessa più libera di lavorare fuori dagli schemi e dalle barriere della materialità e si fa nel suo manifestarsi ancora più leggera e volitiva, bambina nel gioco, donna nella decisione di portare avanti il suo sogno di sempre: scrivere un “libro che suona che canta che balla”.

Nelle nuove immagini ho ritrovato una nuova astrazione, ad uno sguardo fugace più simile al mondo reale ma sottilmente, inevitabilmente diversa. Giochi di mouse dove il mondo si piega, diventa malleabile, sfida ogni legge di gravità, di sostanza della materia. Tutto sembra possibile e nello stesso tempo ancora più fragile: basta un click per apparire e uno per scomparire per sempre.

Questo il percorso per immagini:

1. L inquietudine: un attimo prima che il paesaggio si consolidi la terra appare come una sottile sfoglia verde. Quasi una metafora della precarietà dei nostri tempi

2. Vuota dentro: sì l’avatar è un involucro cavo. Un dentro e un fuori sensibile alle variazioni della vita reale e virtuale

3. Vita liquida: Volo in una nuvola, in continuo movimento.

4: L’energia liberatoria della poesia: in un paesaggio sottomarino, nascosto, perciò tutto da scoprire, si libera la poesia

5. L’energia di una foglia: Con il mouse, dentro la piega luminosa di una foglia, si sprigiona una forza  che prescinde dalle dimensioni del macro e micro cosmo

L’energia del sole: opera scelta per il concorso


L’energia del sole

Ho scelto questa opera dalla serie nata come “landscapes” perché ho scoperto in queste velature e sovrapposizioni una energia di luce e di colore insolita. Gli uomini portano dentro di sé, nelle loro memorie, i loro giardini mentali e li riproducono anche nei mondi virtuali, ma con qualcosa in più, di inaspettato. Il gioco rivela l’anima delle cose L’energia del sole la troviamo  nel taglio particolare  creato giocando con il mouse in un giardino di Second Life, anche là dove non esiste Un apparire e scomparire dell’energia solare a ricordarci che il sole è dentro di noi ogni momento, basta farlo sorgere.

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Mi sono cimentata con un nuovo argomento che mai avrei pensato di affrontare: il paesaggio.

Invitata da Velazquez Bonetto ad esporre alcuni miei lavori realizzati in Second Life per una importante rassegna dal titolo “Metaverse art festival”  ho colto l’occasione per presentare alcuni scorci di ciò che vedo nel mondo degli avatar.

Il paesaggio in Second Life ha diverse attrattive. Nel suo insieme e ad una prima occhiata può sembrare una visione idealizzata di ciò che esiste nella vita reale. Chi lo costruisce fa uno sforzo mentale per modellare un panorama frutto della sua memoria recente o passata. Ma per chi li guarda con occhi da “mouse” riservano molte sorprese.

I paesaggi vengono costruiti con texture di disegni o fotografie, stampati su fogli trasparenti, che si incastrano o si sovrappongono per dare l’ effetto di rotondità, di profondità e di spessore ad ogni singolo oggetto. Qui l’avatar può facilmente circolare, attraversando montagne, acque, alberi, fiori, sorvolando, nascondendosi negli anfratti e nelle pieghe della natura, giocando a rimpiattino.

Alberi, fiori, tempietti, serre possono essere costruiti anche  con le forme geometriche di base, come ad esempio il cubo, la sfera, la piramide, il cilindro e poche altre ancora, e prendere forme e colori insoliti  frutto della fantasia del suo creatore. Anche in queste forme si può viaggiare dentro e fuori e fotografarne le più insolite trasformazioni.

Paesaggi che si piegano, si adattano alla tua visione personale.

fogli sovrapposti intrecciati un attimo prima che appaia il colore

paesaggio solare nato dentro un tubo che è parte di una scultura

pochi attimi prima che il bosco prenda forma e colore

una casa dalle pareti trasparenti, sullo sfondo un boschetto e il mare

E’ ovvio che oltre a documentare ciò che si incontra,  si cerchi sempre quell’ effetto in più che fa la differenza tra un semplice guardare le cose e un vederle mediate dal pensiero e dal sentimento.

un raggio di sole nel fitto del bosco

foglie: astrazione segnica

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