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Posts Tagged ‘scultura’

Anche se l’inaugurazione è passata mi fa piacere segnalare il comunicato che presentava la mostra. Se vi trovate a Viareggio, andate a visitarla

Comunicato stampa

La terza edizione di Viareggio Art Project, curata da Nicola Domenici e Maurizio Marco Tozzi, si terrà a Viareggio, dal 24 giugno al 10 luglio 2011, presso i Musei Civici di Villa Paolina Bonaparte.
Vap è una mostra nata con l’intento di portare a conoscenza del pubblico i vari settori d’arte contemporanea: pittura, scultura e culture digitali.
Nelle edizioni precedenti sono state presentate diverse innovazioni come l’utilizzo delle smart tag, i collegamenti con la piattaforma virtuale di Second Life con al suo interno una ricca esposizione di artisti di tutto il mondo, un canale streaming per far visitare la mostra direttamente dal proprio pc a casa.
Anche quest’anno le novità non mancheranno grazie, come sempre, alla partecipazioni di 28 artisti emergenti e non, provenienti da tutto il mondo.
Fra gli ospiti di quest’anno Luca Lo Coco, che presenterà la sua opera di net art censurata a causa della sentenza del Tribunale di Palermo in seguito alla causa intrapresa dal direttore della rivista Flash Art: il giovane artista aveva parodiato il sito della importante rivista di settore, è stato querelato, oscurato su Internet e condannato a vendersi perfino i mobili di casa! Luca Lo Coco aveva impostato una critica al sistema dell’arte contemporanea che definisce: “una giungla darwiniana che trova ordine solo nella perfetta forma piramidale della sua gerarchia di potere”. Un’opera che farà riflettere i visitatori della Vap su come spesso viene gestita l’arte. Per approfondimenti potete visitare il link
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/io-artista-censurato-e-pignorato/2152527
La Vap prosegue la sua collaborazione con gli artisti che operano nella piattaforma virtuale di Second Life, grazie alla partecipazione di Maria Luisa Grimani, poliedrica poetessa che ha collaborato in passato con Bruno Munari e dal 2007 ha iniziato un dialogo su Internet con il gruppo Password, a cui partecipano artisti che risiedendo in ogni parte del mondo e lavorano on line. Le loro poesie, tradotte in immagini sono state esposte a Vienna, Pechino, New York e Washington. Grimani opera in SL con l’avatar Sarima Giha ed i suoi viaggi virtuali e mentali sono descritti nel suo blog personale “Il fogliomondo di Sarima”.
Il pubblico potrà inoltre ammirare i lavori di 11 pittori, 8 scultori e 9 artisti digitali che rappresentano l’importante panorama dell’arte contemporanea dei nostri giorni.

ARTISTS VAP 3

ALEXANDER DANILOFF
ANTONELLA BOTTICELLI
ANTONIO VILASI
CARLO TREVISAN
CINZIA ROSSI GHION
CRISTIANA PIERONI
EDOARDO STRAMACCHIA
ELISA LORENZELLI
ELISA RESCALDANI
FABRIZIO LAVAGNA
FEDERICO COSCI
FRANCO MILANESIO
GIULIA SALIS
GIUSEPPE MALFATTORE
JONAS DELGADO SANCHEZ
LUCA LO COCO
MARIA LUISA GRIMANI
MARIO PANELLI
PAOLO BACCI
PAOLO REPETTO
RITA BAGNOLI
ROBERTO CANEDO BALBOA
SANDRO GRECO
SHOZO KOIKE
STEFANO CORSINI
VANDA PIANINI

Sarà possibile seguire l’inaugurazione della mostra in diretta via streaming dal proprio pc collegandosi al sito http://www.livestream.com/nmartchannel

Inaugurazione Ven 24 Giugno Ore 17
Orario Dal 24.6 Al 30.6 Dalle 15.30 Alle 19.30
Orario Dal 1.7 Al 10.07 Dalle 18.00 Alle 23.00
Lunedi’ Chiuso

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L’ ospitalità dei due organizzatori Maurizio Tozzi e Nicola Domenici, la loro scelta coraggiosa di uno spaccato di arti visive contemporanee, le belle stanze restaurate di Villa Paolina Bonaparte, l ‘incontro con un vecchio amico conosciuto alla Sincron di Brescia, Edoardo Stramacchia, rimarranno un bel ricordo per me e penso anche per chi ha potuto partecipare

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Tempo fa ebbi un colloquio con l’amico Solkide Auer e tentai di spiegargli cosa intendessi io per nuova geometria in second life. Gli promisi di fare un esempio usando la scultura realizzata da lui e da Shellina Winkler dal titolo “The future project”.

Non è stato semplice per me mettere a fuoco il tema. Un conto è intuire un altro è riuscire a spiegarlo.

La loro creazione si presenta come una enorme serpentina nera con un grosso punto interrogativo in cima. Se segui pazientemente il percorso nel suo interno incontri  strutture architettoniche in movimento, richiami stellari, giochi di colore e puoi entrare ed uscire dalle sculture a tuo piacere.

the future project 1

the future project 2

quale futuro

Queste sono alcune delle immagini prese all’arrivo. “The future project” è una scultura immensa. Fate le proporzioni tra il puntino  in quest’ ultima foto, cioè Sarima che vola attorno all’opera, e la scultura stessa.  Entro e scopro un universo a se stante.

the future project 4

Incomincio il viaggio, la strada è segnata e cambia spesso colore, tutt’attorno miriadi di stelle

the future project 5

nuovi mondi nell’universo di Solkide e Shellina

the future project 6

una tappa

the future project 9bis

entro e mi immergo nel blu fra galassie, pianeti e luci smaglianti

the future project 7

da questa scultura nasce forse l’arcobaleno?

the future project 8

sono al suo interno

the future project 9

Sono arrivata in cima e questi punti interrogativi che formano un unico enorme punto lasciano aperto l’immaginario di ognuno di noi. Cosa ci riserva il futuro?

the future project 10

il percorso è stato vario, entusiasmante, insolito

Studiato più volte il percorso mi metto a lavorare perchè possa anch’io ispirarmi a queste forme e creare ancora qualcosa di nuovo. Entro nei particolari e muovo il mouse fino a trovare l’angolatura, la sovrapposizione, il ritmo che appaga il mio occhio. Sono nella fase creativa ed ecco le immagini si sdoppiano, si rincorrono ed è solo la prontezza di riflessi condizionati da anni di allenamento a farmi fare le scelte.

essenza

essenza

graffiti

graffiti

ispirato a the future project 1

quale futuro?

ispirato a..4

puro colore

pastello

pastello

ispirato a 7

vortici blu

autoritratto 2

autoritratto dedicato a Solkide

autoritratto

autoritratto dedicato a Shellina

Nessuna di queste fotografie è stata manipolata con photoshop. L’unico intervento è il taglio quadrato che caratterizza tutte le mie immagini riprese in Second Life.

Anche nel mondo reale ci si può ispirare ad un’opera d’arte, sia essa scultura, quadro, architettura, per fare fotografie artistiche, ma le possibilità che apre Second Life a questo tipo di intervento sono uniche e irripetibili.

Mi piacerebbe che gli amici avatar proponessero una gara fotografica ispirata ad un unico soggetto. Sono sicura che rimarremmo sorpresi tutti quanti noi operatori e non.

Vi  porto qui un altro esempio. Da una costruzione da me realizzata per raccontare una storia ho scattato questa fotografia

set 2 della web opera

E’ un lavoro che ha tutte le caratteristiche di un’ opera costruita in Second Life. Poi, lavorando  con il mouse,  ho estrapolato questa serie di tre immagini che a mio parere hanno la forza di vivere la loro unicità ed essere valutate indipendentemente dalla loro fonte di ispirazione. Sbaglio o sono nel giusto?

ispirato a web1

la mia geometria in Second Life n.1

ispirato a web2

la mia geometria in Second Life n.2

ispirato a web3

la mia geometria in Second Life n.3

Si, esse  fanno parte dell’immagine del set mostrato qui sopra, ma muovendo il mouse in un certo modo…..eheheh!!!

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Ho partecipato per la prima volta ad un concorso internazionale d’arte con un’opera in digitale. Il tema era stimolante:

Energia : umanità = futuro : ambiente

la proporzione di una nuova estetica

che può essere tradotta anche in questa equazione

umanità x futuro = energia x ambiente

realtà del virtuale per blog sarima

il titolo dell’opera è “realtà del virtuale”

Rappresenta un gruppo di miei lavori, sculture e immagini, realizzate in second life.  La ripresa è stata fatta da sotto il pavimento reso trasparente come solo in Second Life si può fare e consente di vedere contemporaneamente i due piani.

Questa è la motivazione che accompagna l’immagine:

“Nell’itinerario artistico che perseguo da anni, quello di scrivere “il libro che suona che canta che balla”, ho usato molte tecniche, dalle più tradizionali  alle più ricercate, fino ad arrivare all’uso del personal computer. Da quel momento sono cadute alcune barriere che nel mondo reale mi impedivano la realizzazione di alcuni progetti.  Il mondo virtuale del mio alter ego Sarima Giha  ha portato in superficie ciò che di inconscio ancora non emergeva in me per le difficoltà obiettive della sua realizzazione. Maria Luisa Grimani”

E’ sottinteso che l’allargamento dei confini tra reale e virtuale ci pone dinnanzi ad una responsabilità maggiore per salvaguardare quei valori che rendono il futuro dell’umanità degno di essere vissuto.

Sono presenti nell’immagine queste opere:

tre sculture tre sculture

arti visive 2

un’opera della serie “la mia geometria”

geometria

la geometria n.5

ovviamente assemblate in uno spazio particolare, la land di Core Tatham

Se vi piace l’opera “realtà del virtuale”  potete votarla cliccando su questo sito

www.premioterna.it/it/scheda/realta-del-virtuale

partecipare è bello vincere ancora di più

Il Museo del Metaverso ha pubblicato i tre contendenti di second life a questo premio
mi fa piacere presentarvi anche i miei amici arco rosca e millamilla noel

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Giorni fa ho ricevuto un bellissimo regalo dall’artista di Second Life, Solkide Auer. Ora fa sfoggio nel mio inventario e l’ho appoggiato provvisoriamente nella land di Core Tatham. La cosa che mi ha fatto molto piacere è che questo dono è frutto di un lungo e paziente lavoro. Solkide aveva notato nel blog “il libro che suona che canta che balla” di mlgrimani un’ opera realizzata con quaranta piccole tele dal titolo “Il condominio, omaggio a Perec” e l’ha realizzato. Pezzo dopo pezzo, con 191 moduli, ha abilmente ricostruito il condominio.

solkide-e-sarima

In questo momento sono molto commossa, Solkide mi sta donando il Condominio.

Lo impacchetto e me lo porto a casa. E come di solito faccio quando entro in SL, mi diverto a scoprire quali altre immagini possono nascere da qualcosa che è stato costruito dagli avatar.

la-posizione1

questo è il mio spazio

rosso

ho messo il condominio per lungo, e

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ad un certo punto scopro che entrando dentro l’opera posso vedere attraverso finestre che si aprono sotto i miei occhi.

la-finestra1

Da qui si vede ancora la struttura costruita da Core Tatham per le mie poesie in digitale, create per il gruppo internazionale Password, di cui io faccio parte.

porta

questa sembra essere diventata la porta d’ingresso, vista dall’interno, con il tappeto rosso

Solkide esperimenta nuovi tipi di scultura in sl, ma ha anche la passione di convertire opere bidimensionali, piuttosto complicate, in tridimensionali. Dal suo inventario ha fatto emergere un’opera di Escher. Io mi sono divertita a salire e scendere per le scale vivendo l’opera come non avrei mai potuto nella vita reale.

escher2

poi mi sono seduta come l’omino sullo sfondo e mi sono fotografata, divertente non vi pare?

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Vi presento Roxelo Babenco a.k.a. Rosanna Galvani e il suo museo

roxelo-babenco-1

Ha realizzato il suo sogno: uno spazio enorme, modulare, malleabile, fluttuante dove accogliere artisti da tutto il mondo e le loro opere. Dialogare su diversi temi esistenziali, parlare di poesia , fare spettacoli, ascoltare musica ed avere una intera orchestra, questo è il suo museo. Nasce virtuale ma un po’ alla volta si espande anche nella vita reale perchè tutti gli artisti coinvolti sono veri, esistono e non sono prigionieri dei loro pixel.

Roxelo dà fiducia a molti artisti, anche ai giovanissimi, noti e meno noti, sapendo che la qualità si acquista con il tempo e lo studio. Perciò preferisce non bloccare sul nascere il desiderio di una persona di esprimersi artisticamente perchè lei non si definisce una esperta d’arte ma una promoter. Non escludendo a priori avrà sicuramente la possibilità di scoprire nuove forme d’arte e personaggi che le daranno grandi soddisfazioni. Questo penso del suo continuo e a volte massacrante lavoro, legata giorno dopo giorno ad una tastiera che magicamente parla con il mondo intero.

Molti musei su questa terra odorano di muffa, di privilegi, di affarismo, di immobilità, senza uno sguardo rivolto al futuro ma chiusi nei loro millesimi edili e mentali. Finalmente un po’ d’aria!!!

Le pareti sono di vetro trasparente e un avatar può attraversarle senza alcuna difficoltà, a volte possono diventare di legno a grandi strisce se l’artista necessita di un diverso sfondo per le sue opere. I moduli cubici si susseguono uno dopo l’altro variando la loro posizione a seconda delle opere che vengono presentate. Il tutto sembra far parte di un grande respiro con ritmi che si adeguano alle diverse iniziative.

Se roxelo un giorno volesse togliere i profili neri e sostituirli con metacrilato opalizzato, sembrerebbe ancora di più una struttura eterea senza confini tra cielo, terra e acqua, puro contenitore di pensieri materializzati. Ma questo è un po’ un mio vizio di sperimentare sempre e poi non ho la certezza che tutto non si mescoli visivamente. Potremmo fare una prova in una piccola parte del museo che ne dici roxelo? Tanto lei può.

metaverso-1

Da questa poltroncina trasparente, comodamente seduta, osservo l’intera struttura, basta muovere il mouse come in un video gioco e il tempo scorre veloce. Non sei in fila a fare il biglietto, non hai un tempo limitato di permanenza nel museo, non devi correre lungo il percorso della mostra senza fermarti, senza un sedile per osservare le opere, perchè altrimenti freni l’afflusso della gente.

cubo-cosmico

il museo del metaverso: cubo cosmico pronto ad esplodere

metaverso-31

in mille grandi teche

Per capire le dimensioni, in basso a destra accanto al riquadro grigio scuro c’è un avatar, forse con una lente d’ ingrandimento lo si potrebbe vedere meglio.

Questo è un percorso fra i tanti possibili

scorcio

sullo sfondo una montagna e il cappello di roxelo

la-torre

torre bianca sempre in movimento

raggi

I colori prismatici corrono lungo le pareti, quasi tutto è in movimento. Se ti avvicini alle sculture puoi persino confonderti con esse, farne parte, giocare.

spirali

vortice, spirale, cono, si apre e si chiude, scorre l’essenza del tempo

spirali-2

visione a tutto tondo

un orchestrina per danzare , appare e scompare sotto i miei occhi

i-musici

sono strumenti, suoni e musicisti, mentre note di diverso colore si spandono nell’aria anche visivamente.

sculture

sculture, torri arabescate, geometriche, intrecci di colori e texture, ti vengono incontro e ti salutano.

metaverso-4

Mi piace questo vagare solitario, emozionante e danzare tra le opere degli avatar.

scultura

scultura-rossa

geometrie sospese che fermi con lo scatto di una macchina fotografica invisibile

opera-a

donna-con-bambino

rame, ferro, plastica, legno, vetro, metacrilato, nastri, punti, linee ed infine anche tessuti fatti di arcobaleni

la-moda

Sono tornata anche ieri ed ho notato subito una novità. Il museo si è spostato per metà sott’acqua, onde marine lo lambiscono e in un angolo ho visto un giardino. Sculture colorate in fila sembravano godere del paesaggio. Sogno o son desta?

giardino

Potrei continuare ancora per molto, ma ci ritroveremo in una puntata tutta dedicata al personaggio Roxelo Babenco, e naturalmente anche ad altre opere d’arte.

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Ognuno protesta a modo suo, Luce Laval si ribella all’indifferenza della gente verso l’arte visiva rappresentando in una mostra il gesto eclatante del gettare in un gabinetto tutto ciò che è cultura dell’immagine.. E’ un modo lapalissiano ma nello stesso tempo divertente e pulito di far capire che così non và.
Sculture, quadri, fotografie scompaiono ma poi tutto sembra tornare al loro posto perciò penso che un po’ di speranza Luce Laval ce l’abbia e voglia dirci che l’arte può sì essere bistrattata ma non si riuscirà mai ad eliminarla.
Luce deve essere un avatar molto spiritoso!!

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arrivo il giorno dopo l’inaugurazione, nel cuor della notte

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poi dall’alto illumino tutto a giorno

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ecco dove va a finire la visual art!

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riappare una bella scultura appena sparita dopo aver tirato lo sciacquone

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mi siedo su oggetti di legno facilmente riconoscibili

manca una snapshot, perchè?

questa frase era nella bozza ma siccome l’indovinello è stato risolto la pubblico

ecco-dove-sono-seduta

ecco dove sono seduta, facile no?

Quando ho visitato questa mostra mi sono ricordata di una frase scritta da Goethe nella sua Teoria dei colori. Recita così:

Il semplice guardare una cosa non ci non ci permette di progredire. Ogni guardare si muta in un considerare, ogni considerare in un riflettere, ogni riflettere in un congiungere

allora ho guardato questa scenografia con altri occhi

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particolare del gabinetto

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un altro particolare

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questa la conoscete

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Accomuno  il viaggio fatto  in due mostre perché pur essendo diverse tra loro affrontano l’argomento del relax. Uno estremo, fatto di ipnosi che richiama purtroppo la nostra televisione, la morfina dei nostri tempi, l’altro il relax con paesaggi che si possono costruire in casa, preparati per i sedentari utenti televisivi che dalla poltrona passano a posizioni rilassate su morbide rocce con belle immagini sullo sfondo. Mi auguro che la mia interpretazione sia centrata, altrimenti prego gli autori di intervenire e raccontare la loro versione.
Il relax è un argomento attuale, sembra che la RAI (o Mediaset tanto vale) stia per lanciare un notiziario solo di buone notizie dal titolo, appunto, RELAX. I nostri due artisti hanno centrato il tema. Buona visione.

Esposizione di Sasun Steinbeck

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una scultura programmabile

il quadro con le varie texture è la tastiera che permette alla scultura di prendere differenti forme

dialogo-fra-sculture

con due sculture una accanto all’altra inizia un nuovo dialogo

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tutti ipnotizzati da questa scultura psichedelica

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arriva persino don chisciotte della mancia, incuriosito da questo schermo

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un particolare della performance

scultura-nel-cielo

ad un certo punto mi accorgo della scultura nello spazio

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mi infilo dentro e guardo in basso

guardo in basso

interagire è sempre interessante

Esposizione di Stephen Venkman

larrivo2

l’arrivo in un paesaggio tra finzione e natura

relax

mi rilasso e osservo il mare

il-sogno

questa immagine mi invita a pensare

cercando

Io ho il vizio di guardare spesso per terra ed arco che è un gentiluomo sembra chiedersi ” ma che cosa sta continuamente cercando Sarima?”

relax-2

poi si allontana e sembra finalmente volersi rilassare. L’impegno di Arena è un po’ stressante

silouhette-r

la silouhette di roxelo è onnipresente, più di quaranta mostre in quattro mesi, un record!

colori

mi sento stanca per lei, torno a rilassarmi tra i colori di stephen

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