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Posts Tagged ‘Sarima’

La prima cosa che vorrei è che chi vedesse questa immagine immediatamente sentisse il suono del piano-forte di Panirlipe e sottofondo il lieve tocco di Sarima.

Panirlipe, nome enigmatico, anagramma dell’anagramma dell’ anagramma dice il suo inventore, un musicista scrittore.

Nel suo blog si presenta con queste parole:

“La vita è come uno spartito, con un pentagramma ben tracciato e un tempo definito all’inizio. Ogni tanto questo cambia, diventa più movimentato. Le note presentano trilli e acciaccature, si spazia dai toni acuti a quelli più gravi. Le battute occupano uno spazio preciso e assomigliano agli anni che scorrono. A volte credi che il pezzo sia terminato invece giri pagina e davanti a te hai ancora molte righe. E poi ci sono i ritornelli che esegui con piacere se la musica ti convince, tiri dritto se non vedi l’ora di terminare.

Questo è un posto dove lasciare i pensieri, buoni o cattivi. Attendo che il vento o una gazza ladra se li porti via, senza discriminazioni”

Io non lo conosco ma so che lui e il suo pianoforte sono tutt’uno. La musica gli canta dentro e non so se è più sensibile il suo tocco o il tasto che lo riceve.

“Periodicamente, quando lo smonto per pulirlo o ammorbidire i feltri dei martelletti, ripenso a quell’edificio pieno di interiora e quarti di pianoforte. Controllo sempre l’interno, gli spazi fra l’arpa e la struttura di legno nella speranza di trovarci qualcosa, un segno, un segreto. Poi, prima di chiuderlo, lo pulisco con delle lozioni di mia creazione a base di lavanda o melissa.”

Io ne sento il profumo, voi no?

Panirlipe é un mio lettore: segue Sarima da quando è nata e i suoi commenti sono presenti lungo tutto il suo percorso. Sarima invece é un po’ pigra e pur leggendo divertita i suoi pezzi “musicali” e le sue variazioni non ha la sagacia e la prontezza di commentare le sue parole, ma ha deciso di farlo una volta per tutte dedicandogli questa cartolina.

Panirlipe capirà e mi perdonerà. Non è così?

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