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Posts Tagged ‘racconti’

Tre dei quattro blocchi della fabbrica ricostruita in mattoni da Paolino Szczepanski ospitano alcune ricerche a tema: tele dipinte con acrilici per i romanzi “Se una notte d’inverno un viaggiatore” di Italo Calvino, “La vita: istruzioni per l’uso” di George Perec, “Il marinaio” un racconto di Fernando Pessoa, opere in legno della serie l’ albero racconta, ispirate al dialogo tra Il Gran Kan e Marco Polo nel romanzo di Italo Calvino “Le città invisibili” e per ultimo “Dialoghi visionari”, una serie di tele e di collage fatti con carte dipinte a mano, ispirate alla danza e presentate in occasione del Festival della Danza Oriente Occidente al MART di Rovereto con la pittrice Laura Pitscheider.

Sono opere di Maria Luisa Grimani presenti in questo momento nella Galleria virtuale di Second Life in una antologica  dal 1980 al 2010. Questo l’URL per chi può entrare nel mondo virtuale:  “Galleria Szczepanski” – SL Arte, Galleria (185.39.21)

 

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Nessuno Myoo

Il mio nome è nessuno myoo e nasco a nuova vita il 21 Settembre 2007. Da subito ho iniziato a girovagare per le land cercando di soddisfare ogni mia curiosità su quello che per me allora appariva come un nuovo e potente mezzo di comunicazione emozionale. Grazie ai corsi seguiti a Second Learning a INDIRE ho imparato a manipolare i miei prim. L’incontro con l’artista, gallerista e amico Lion Igaly mi ha poi introdotto nell’affascinante mondo dell’ Arte Virtuale. Musicista e con la passione del disegno in rl mi sono quindi ritrovato entusiasta a fare lo scultore nel metaverso. Per le mie opere ho decodificato un linguaggio semplice ed originale che si esprime nel modo di lavorare i prim: quel torcere, allungare, svuotare per poi riempire che mi diverte tanto… I legni e i metalli sono fra i materiali che prediligo. A volte levigati e lucidi, altre corrosi e dai forti contrasti. Visioni diverse per sensazioni diverse. Col mio figurativo cerco di esprimere la bellezza, l’energia, la leggerezza, il movimento, la poesia.


In questi giorni il mio alterego Marisa sta cercando di pubblicare nel suo blog una scheda sull’argomento Libri d’ artista ma io la prendo in contropiede  e vi mostro un libro trovato tra varie sculture di  Nessuno Myoo nell’Aho Museum di Second Life.  Il suo titolo è The Tale of Angels

the tale of angels

Un libro in sughero di grandi proporzioni dalle cui pagine escono due angeli: personaggi che turbano perchè il confine tra angeli e demoni è stato una volta superato per sempre. e questa immagine fa parte di una storia che potremmo farci raccontare dall’autore oppure inventarne una ognuno di noi  con la propria sensibilità.

non resisto e mi siedo sulle pagine calde e morbide del libro

poi scruto in basso l’ imponente museo

angelo tra gli angeli?

fuori i  due occhi di Nessuno Myoo mi guardano severi

Ed io per farmi perdonare ritorno alla mostra e mi soffermo davanti ad una immagine che potrebbe raccontarci un’altra  storia. Chi vive in quel castello?

il dipinto ed una nuova inquietudine

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il set è pronto

il set è pronto

Torri bianche, opalescenti, arabescate poggiano sulla luna pallida, luna che appare anche sullo sfondo. I tetti hanno preso colori forti dal blu al viola. Tutto è pronto per le scene finali con le modelle.

set finale 3

Occhi di bambini appaiono sullo sfondo dello scenario che si è fatto completamente nero. Occhi che guardano e un giorno giudicheranno il mondo degli adulti

set finale 2

una fotografia di lato del set

set finale 4

una ripresa dall’alto

set finale 1

Al posto della luna appaiono bambini al telaio da una fotografia gentilmente ceduta per questa occasione dal fotoreporter Enrico Mascheroni che ringrazio di cuore. Qui la fotografia è in bianco e nero mentre l’originale mostra colori stupendi come sono stupendi gli arazzi che i bambini tessono

bimbi fabbrica tessuti

foto originale di Enrico Mascheroni

set finale 5

Volano i tetti dalle torri per far apparire più chiaramente le varie immagini.

set finale  7

l’allestimento del set è pronto

Le prossime scene saranno con le modelle che vengono coinvolte loro malgrado nella storia del Prêt à porter,  una denuncia che riguarda il lavoro minorile che ancora oggi si perpetua in molti paesi. I bambini, tutti i bambini del mondo hanno diritto allo studio e al gioco. Il lavoro sarà poi la scelta che faranno da uomini liberi.

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lìarrivo

l’arrivo

L’invito ad una festa era proprio quello che ci voleva per concludere questa mia prima fase di lavoro in SL. Parto per le vacanze anche se porto con me cavalletti e quadri per una collettiva di tre giorni a Cava dei Tirreni.

Roxelo Babelo del Museo del Metaverso mi ha teleportata nello spazio di Arco Rosca.

Arco Rosca, oltre ad essere l’ospite, era il regista della serata e lo si vedeva, in disparte, a dirigere, immagino, i vari cambiamenti fantasmagorici dello spazio, mentre tutti si scatenavano in balli elettronici, me compresa. Si capisce bene che non avevo l’abito adatto ma per fortuna persino nella “spaccata” il mio abito ha dimostrato una elasticità insospettabile.

Era proprio un bel gruppo, e mi auguro che diventiamo presto tutti amici.

E’ bello ritrovarsi in compagnia, una compagnia impegnata culturalmente ma anche pronta allo scherzo, al divertimento. Buona estate a tutti voi che mi conoscete e anche a quelli che non mi conoscono.

sotto i nostri piedi ballerini

sotto i nostri piedi ballerini, immagini a go-go

nel cuore della festa

mi fermo, qualcuno deve pur manovrare il tutto, forse l’ho visto e voi?

pc bollente, ogni tanto sparivo, poi tornavo a scena cambiata

pc bollente, ogni tanto sparivo, poi tornavo a scena cambiata

riapparsa la mattina dopo sulla stessa scena

riapparsa la mattina dopo

Non sono riuscita a salutare e ringraziare gli amici per la bella serata. Lo faccio ora. Grazie Roxelo, grazie Arco, grazie a tutti voi.

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struttura-portante1.jpg


Avevo uno scopo ben preciso per nascere in Second Life: far conoscere il mio lavoro artistico a persone che per divertimento o impegno viaggiano in questo incredibile mondo digitale sotto forma di avatar. Le ritengo mentalmente più disponibili alle novità e con meno gabbie prefabbricate.

A proposito, la parola avatar ha “ereditato” il significato originale, indicando l’incarnazione fisica di esseri celesti o trascendentali.

Ecco allora comparire, nella terra di Core Tatham, per sua propria mano, una struttura “portante” realizzata in legno grezzo e ferro, dischi sospesi uno sopra l’altro asimmetricamente, sui quali appoggia un quadrato in legno naturale. Un esile seggiolino permette al visitatore di osservare attentamente l’opera riprodotta su un lato del quadrato e di leggere, cliccandoci sopra, il testo poetico che l’ha ispirata.

Questo il suo indirizzo:

Tomcorsan Place, Quietly Tuesday (235.167.32)

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