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Posts Tagged ‘Panirlipe’

Gucù …eccomi qui con un cappellino giapponese.

soluzione-indov

i piccoli segni grigi erano i miei capelli che spuntavano fuori.

Bravo Panirlipe! hai buon occhio. Riceverai questo piccolo dono da maria luisa grimani.

adieu-per-web1

addio 1979

L’adieu

J’ai cueilli ce brin de bruyère

L’automne est morte souviens-t’en

Nous ne nous verrons plus sur terre

Odeur du temps brin de bruyère

Et souviens-toi que je t’attends

Guillaume Apollinaire

L’addio

Ho colto questo filo di brughiera

Ricordati che l’autunno è morto

Non ci vedremo più sulla terra

Odore del tempo filo di brughiera

Ricorda ancora che io ti aspetto






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al-lavoro

Abbiamo lo spazio su Arena, tempo per realizzare la città, quasi due giorni, ci mettiamo al lavoro

mappa-1

nasce la carta topografica della città

Già da qualche giorno Core ha preparato torri, palazzi e palazzine, 75 per la precisione. Per realizzarli ci sono voluti 172 parallelepipedi con relative textures più 12 moduli per la mappa.

La texture della mappa per posizionarla in second life viene suddivisa in moduli da incollare a tavole di misure predefinite. E’ un grande puzzle. Io lo assisto, qualche volta riesco ad aiutarlo, molto spesso rallento il suo lavoro per farmi spiegare ogni cosa che sta facendo. Tecnicamente sono una frana.

mappa-2

Sono arrivati i diversi elementi ora bisogna posizionarli sui quadratini grigi.

posizione-1

da questo momento in poi parlano più le immagini che le parole

mappa-3

questa mappa sospesa a metà ci darà una idea in più

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dall’alto

tutti-ai-loro-posti

sono tutti ai loro posti

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la prima fase è terminata

le-fondamenta-1


Importante: ogni costruzione ha le sue fondamenta realizzate con i commenti dei miei amici.

Il pilastro principale è sicuramente Panirlipe, uno scrittore musicista, al quale devo riconoscenza per l’importante sostegno ricevuto fin dalla apertura di questo blog.

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La prima cosa che vorrei è che chi vedesse questa immagine immediatamente sentisse il suono del piano-forte di Panirlipe e sottofondo il lieve tocco di Sarima.

Panirlipe, nome enigmatico, anagramma dell’anagramma dell’ anagramma dice il suo inventore, un musicista scrittore.

Nel suo blog si presenta con queste parole:

“La vita è come uno spartito, con un pentagramma ben tracciato e un tempo definito all’inizio. Ogni tanto questo cambia, diventa più movimentato. Le note presentano trilli e acciaccature, si spazia dai toni acuti a quelli più gravi. Le battute occupano uno spazio preciso e assomigliano agli anni che scorrono. A volte credi che il pezzo sia terminato invece giri pagina e davanti a te hai ancora molte righe. E poi ci sono i ritornelli che esegui con piacere se la musica ti convince, tiri dritto se non vedi l’ora di terminare.

Questo è un posto dove lasciare i pensieri, buoni o cattivi. Attendo che il vento o una gazza ladra se li porti via, senza discriminazioni”

Io non lo conosco ma so che lui e il suo pianoforte sono tutt’uno. La musica gli canta dentro e non so se è più sensibile il suo tocco o il tasto che lo riceve.

“Periodicamente, quando lo smonto per pulirlo o ammorbidire i feltri dei martelletti, ripenso a quell’edificio pieno di interiora e quarti di pianoforte. Controllo sempre l’interno, gli spazi fra l’arpa e la struttura di legno nella speranza di trovarci qualcosa, un segno, un segreto. Poi, prima di chiuderlo, lo pulisco con delle lozioni di mia creazione a base di lavanda o melissa.”

Io ne sento il profumo, voi no?

Panirlipe é un mio lettore: segue Sarima da quando è nata e i suoi commenti sono presenti lungo tutto il suo percorso. Sarima invece é un po’ pigra e pur leggendo divertita i suoi pezzi “musicali” e le sue variazioni non ha la sagacia e la prontezza di commentare le sue parole, ma ha deciso di farlo una volta per tutte dedicandogli questa cartolina.

Panirlipe capirà e mi perdonerà. Non è così?

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