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Posts Tagged ‘Maria Luisa Grimani’




Archimedix Bulan

Torno spesso, in punta di piedi, quasi volando, nella Biblioteca Archimedica: trasparente, labirintica, sospesa tra i monti. Prima di apparire nella sua pienezza si rivela in un gioco prismatico. Vi dimorano pensieri raccolti da poeti, romanzieri, filosofi, e altri ancora. I libri, bene evidenziati negli scaffali, sono pronti per essere tele-trasportati nei computer degli avatar che la frequentano. L’invito all’acquisto del prodotto cartaceo è un suggerimento per il lettore che ama ancora il contatto fisico con il libro. Ci sono i libri da sfogliare con lievi tocchi di mouse: nel cerchio dei desideri clicchi “touch” e le pagine si aprono alla lettura e alla visione di immagini

Se Italo Calvino fosse vissuto abbastanza per visitare questa biblioteca l’avrebbe senz’altro inserita nel suo libro “se una notte d’inverno un viaggiatore” ed ora i libri in digitale farebbero parte del lungo elenco come… libri luminosi da scoprire con un click di mouse.

un libro da sfogliare

L’artefice di questa meraviglia è Archimedix Bulan. Di lui ho già parlato nel mio piccolo libro “Sarima Giha”, la cui copertina è frutto di un suo attento collage.

Spesso Archimedix invita gli autori a presentare i loro libri, le loro ricerche e l’atmosfera che riesce a creare in second life è unica, poiché ogni evento è aperto al pubblico ma nello stesso tempo è un incontro quasi personale tra lo scrittore e l’avatar.

la presentazione del libro “economia canaglia” con Loretta Napoleoni

Passo molto tempo nella sua biblioteca, specialmente nelle ore in cui second life è poco popolata e gli avatar sono al lavoro o a scuola in qualche anfratto di real life. Io ho il privilegio di lavorare qui nell’etere e spesso scelgo le mura trasparenti di questo palazzo, il verde dei suoi monti, l’azzurro dell’acqua che si trova lì sotto.

esterno della biblioteca

In questi giorni, Sarima Giha ha una ragione in più per passare di lì. Archimedix ha realizzato un suo desiderio. Quale artista non sogna di vedere i suoi lavori esposti in uno spazio luminoso, presentati in modo tale da avvolgere chi li guarda quasi in un abbraccio?

Archimedix sta allestendo la mostra dei miei lavori

Quando entro nell’Area Eventi e mi guardo attorno, vedo le mie poesie, le cartoline, il mio libro e non ho nulla da invidiare alla sala ovale dell’Orangerie di Parigi, che raccoglie le ninfee di Claude Monet, anzi non è detto che non sarebbe lui a invidiare il “plein air” dell’Area Eventi della Biblioteca Archimedica! e può darsi che un giorno Archimedix decida di invitarlo ad esporre i suoi stagni, le sue ninfee, i suoi giardini per la gioia mia e di tutti gli avatar!!!

particolare dell’allestimento

E cosi, Sarima Giha also known as Maria Luisa Grimani ha avuto il suo momento magico. Come tutte le cose belle anche questa sparirà, ma nulla e nessuno potrà cancellare l’emozione provata per questo evento. Grazie Archimedix!

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I’ve noticed that today, the air is especially sweet.

The birds have me transfixed upon their graceful dances.

The sky is even bluer against the newborn greens.

Still, I think I’ll begin by fetching the cushion

for this old wicker porch chair and make

certain it still holds me well.

Then I’ll begin to make my plans

for tomorrow.

Daniel Thomas Moran

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Quando ti metterai in viaggio per Itaca
devi augurarti che la strada sia lunga,
fertile in avventure e in esperienze.
I Lestrigoni e i Ciclopi
o la furia di Nettuno non temere,
non sara` questo il genere di incontri
se il pensiero resta alto e un sentimento
fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.
In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,
ne’ nell’irato Nettuno incapperai
se non li porti dentro
se l’anima non te li mette contro.
Che i mattini d’estate siano tanti
quando nei porti – finalmente e con che gioia –
toccherai terra tu per la prima volta:
negli empori fenici indugia e acquista
madreperle coralli ebano e ambre
tutta merce fina, anche profumi
penetranti d’ogni sorta; piu’ profumi inebrianti che puoi,
va in molte citta` egizie
impara una quantita` di cose dai dotti.
Sempre devi avere in mente Itaca –
raggiungerla sia il pensiero costante.
Soprattutto, non affrettare il viaggio;
fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio
metta piede sull’isola, tu, ricco
dei tesori accumulati per strada
senza aspettarti ricchezze da Itaca.
Itaca ti ha dato il bel viaggio,
senza di lei mai ti saresti messo
sulla strada: che cos’altro ti aspetti?

E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avra` deluso.
Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso
gia` tu avrai capito cio` che Itaca vuole significare.

Kostantin Kavafis

Angelica Comello ha dedicato a Maria Luisa Grimani questa poesia per incoraggiarla a continuare il suo percorso artistico nonostante le mille difficoltà incontrate. Sarima è riuscita finalmente a concentrarsi su questi versi dal respiro cosmico e a sua volta li dedica a tutti i lettori impegnati a realizzare i loro sogni.

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Through a Window, Sitting

Insights condense
in the skies I test.

Figures tumble

from mist.

Yet, it is not a

bottomless blue,

Which draws

my wonder.

Rather, the broad

palates of gray,

The vagaries of

the willful wind

Seduto, guardo oltre la finestra

Intuizioni si condensano
nei cieli che scandaglio
Figure rotolano
dalla foschia
Eppure, non è
l’infinito blu
Che trae
Il mio stupore.
Piuttosto, gli ampi
Palati del grigio,
I capricci del
vento ostinato. mlg

Daniel Thomas Moran

D.T.M. poeta del gruppo password: http://www.password.or.at

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bottone.jpg

bottone verde

Mi sento una fotografa ed è molto divertente.

Entro negli anfratti del paesaggio, attraverso pareti, mi nascondo negli oggetti più impensati, mi coloro nelle trasparenze degli arcobaleni, suono l’arpa, il pianoforte, l’organo, e persino la batteria, gioco con l’altalena, con la neve, con i pattini, mi sdraio tra le nuvole e il fattore tempo-spazio scompare.

L’uso del Teleport alla Star Trek qui è possibile, passo da una land all’altra in un batter d’occhio, vengo risucchiata e trasportata dove desidero, l’unica cosa da temere è l’interruzione del pc o della linea infostrada. C’è in ogni storia un mostro da combattere, qui è la tecnologia che si morde la coda.

Alcune di queste immagini astratte possono diventare sfondi sui quali adagiare i versi dei poeti e io potrò continuare così anche su SL la mia ricerca su “il testo poetico come immagine”.
Vorrei fare qui una piccola riflessione.

Nelle ricerche artistiche l’uso degli strumenti è fondamentale.
Ricordo che Bruno Munari continuava a ripetere che si impara facendo, cioè attraverso l’uso di una tecnica può nascere qualcosa di artistico, di creativo. Io un po’ mi risentivo perché partivo dall’idea che a seconda di quello che volevo esprimere e raccontare sceglievo la tecnica più giusta e più coerente al mio pensiero. Due partenze un po’ diverse, anche se complementari.

Ho scoperto che la verità sta nel centro di questi due ragionamenti.

E’ pur vero che io ho usato le tecniche più antiche per tradurre in immagine versi di poeti del passato e tecniche più moderne per i miei amici poeti di Password, cioè sono passata dall’uso dei trasferibili, del pennino, del pennello, della macchina da scrivere fino ad arrivare all’utilizzo del personal computer, alla creazione di immagini con il programma photo-shop, alle immagini create con snapshot (istantanee) in second life.
Tutto questo seguendo la logica dei tempi e le nuove invenzioni.
Nulla mi vieterebbe però di usare questa ultima tecnica anche per i poeti più remoti e tutto allora cambierebbe.
C’è di che pensare.

bottone di velluto

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Che fai tu luna in ciel? Dimmi, che fai,
Silenziosa luna?
Sorgi la sera, e vai, ….

Luna, luna dei miei desideri, luna dei miei pensieri, ti rivedo anche qui. Mi hanno detto che non sempre appari, sei un optional, un fenomeno imprevedibile. Eppure questa sera ci sei e illumini la luna di Walter:

…I almost lost myself mi sono quasi perso
coming home late tornando tardi a casa
from a walk along the shore in una passeggiata lungo la spiaggia
gingerly stepping con passi cauti
between fra
sleeping bundles in the sand mucchi di sabbia dormienti
the wind was soft il vento era mite
the sea warm il mare caldo
the moon full la luna piena

Penso a Marisa, alla sua Mappaluna, alle sue lune in scatola, alle mille e una luna, allo stupore di lei sulla luna, che guarda, per la prima volta, una piccola biglia bianca e azzurra: gli uomini la chiamano terra ed è immersa in uno spazio nero e profondo. E risento il suono…

Su luna de pergamino La sua luna di pergamena
Preciosa tocando viene bella suonando viene,
por un anfibio sendero per un anfibio sentiero
de cristales y laureles. di cristalli e d’allori.
El silencio sin estrellas, Il silenzio senza stelle,
huyendo del sonsonete, fuggendo la cantilena
cae donde el mar bate y canta cade dove il mare batte e canta
su noche llena de peces. la sua notte piena di pesci.

Penso a Sarima che mi volge le spalle, con lo sguardo puntato sulla luna, alla sua sorpresa di vederla quasi riflessa nel mio quadro in second life e noto con piacere che ricorda versi di poeti a me cari, Leopardi, Garcia Lorca, Walter Hölbling ma anch’io voglio farle un dono e dedicarle un delicato haiku di Akutagawa Ryūnosuke:

Luminescente
la luna sulla collina;
profumo
di foglie cadute

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