Feeds:
Articoli
Commenti

Posts Tagged ‘il testo poetico come immagine’

Terminata la parte storica di Maria Luisa Grimani finalmente presento tutta la mia attività di opere in digitale realizzate nell’arco di quasi tre anni.

Entrando, tutto lungo il corridoio, si snodano dieci monitor che raccolgono tutte le poesie realizzate per il gruppo password di Graz, spostatosi in seguito a Vienna. Le prime poesie sono state realizzate esclusivamente usando le parole dei poeti e lavorando con photoshop,  in seguito mescolando immagini di Second Life alle parole dei poeti

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

 

Ecco un esempio di uso delle parole dei poeti per creare immagini

solo parole e colore per “arriba el mar”  di Santos Lopez

 

solo parole e colore per “el idioma de las hormigas” di W. Ratz

 

sullo sfondo fiori di un giardino in Second Life per la poesia

“felicità” di Gabriele Poetcher

 

e il particolare di una scultura in Second Life per la poesia

“umriss” di Ingrid Coss

 

 

prosegue

 

 

Annunci

Read Full Post »

Prosegue l’antologica nella Galleria Szczepanski con la visita alla piramide dedicata alla poesia


Questo slideshow richiede JavaScript.


Da un piano all’ altro si usa uno strano ascensore.  Questa è l’immagine in movimento che appare mentre vengo teletrasportata.

 

accecante e inquietante

 

Read Full Post »

bottone.jpg

bottone verde

Mi sento una fotografa ed è molto divertente.

Entro negli anfratti del paesaggio, attraverso pareti, mi nascondo negli oggetti più impensati, mi coloro nelle trasparenze degli arcobaleni, suono l’arpa, il pianoforte, l’organo, e persino la batteria, gioco con l’altalena, con la neve, con i pattini, mi sdraio tra le nuvole e il fattore tempo-spazio scompare.

L’uso del Teleport alla Star Trek qui è possibile, passo da una land all’altra in un batter d’occhio, vengo risucchiata e trasportata dove desidero, l’unica cosa da temere è l’interruzione del pc o della linea infostrada. C’è in ogni storia un mostro da combattere, qui è la tecnologia che si morde la coda.

Alcune di queste immagini astratte possono diventare sfondi sui quali adagiare i versi dei poeti e io potrò continuare così anche su SL la mia ricerca su “il testo poetico come immagine”.
Vorrei fare qui una piccola riflessione.

Nelle ricerche artistiche l’uso degli strumenti è fondamentale.
Ricordo che Bruno Munari continuava a ripetere che si impara facendo, cioè attraverso l’uso di una tecnica può nascere qualcosa di artistico, di creativo. Io un po’ mi risentivo perché partivo dall’idea che a seconda di quello che volevo esprimere e raccontare sceglievo la tecnica più giusta e più coerente al mio pensiero. Due partenze un po’ diverse, anche se complementari.

Ho scoperto che la verità sta nel centro di questi due ragionamenti.

E’ pur vero che io ho usato le tecniche più antiche per tradurre in immagine versi di poeti del passato e tecniche più moderne per i miei amici poeti di Password, cioè sono passata dall’uso dei trasferibili, del pennino, del pennello, della macchina da scrivere fino ad arrivare all’utilizzo del personal computer, alla creazione di immagini con il programma photo-shop, alle immagini create con snapshot (istantanee) in second life.
Tutto questo seguendo la logica dei tempi e le nuove invenzioni.
Nulla mi vieterebbe però di usare questa ultima tecnica anche per i poeti più remoti e tutto allora cambierebbe.
C’è di che pensare.

bottone di velluto

Read Full Post »