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La città blog di Sarima Giha

Questa opera è nata in occasione di una mostra “Arena call for artists” gennaio 2009.

Il mio blog “Il fogliomondo di Sarima” l’ universo in uno sguardo è qui rappresentato come un’opera unica dedicata a Second Life. Nata con la collaborazione di Core Tatham aka Tommaso Correale Santacroce si presenta come una città fantastica, sospesa in uno spazio virtuale, dove svettano immagini, parole, suoni. Un capitolo in più per il mio “libro che suona che canta che balla”, filo conduttore del mio percorso artistico.

Ogni palazzo è un post dove Sarima la protagonista racconta di sé ma molto anche degli altri avatar. Parla di incontri, di poesia, di arti visive e di architettura, ed è un continuo work in progress.

Attualmente la città si è allargata, quasi raddoppiata, se dovesse rinascere sarebbe necessario studiare un nuovo progetto.

 

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Nella Galleria Szczepanski, dopo la poesia presente lungo tutto il corridoio centrale, appaiono lateralmente quattro settori. Nel primo,  per ordine di tempo, ho inserito la documentazione relativa a “la città blog di sarima giha” utilizzando nove monitor, a testimonianza della costruzione inaugurata l’ 11 gennaio 2009.

 

 

 

 

 

 

 

 

prosegue

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Molte volte sono passata dentro la cartella che conteneva le immagini dell’inaugurazione  di una mostra visitata quando stavo imparando ad usare il programma di Second Life.
Non le ho mai pubblicate perchè non possiedo più i dati di riferimento: non so chi l’ha organizzata, chi mi ha invitato, con chi ho parlato. Tuttavia sono immagini che non riesco a togliermi dalla mente e che mi fanno ogni volta fare diverse riflessioni.. Dentro c’è la complessità dei nostri tempi.

la presentazione

Arrivo richiamata da qualcuno attraverso il teleport e mi trovo in mezzo ad un gruppetto di avatar sconosciuti. Il personaggio dai capelli fiammeggianti sullo sfondo sta facendo la presentazione della mostra. Ricordo solo questo: alle pareti sono appesi quadri realizzati da persone in cura presso un centro psichiatrico. Il discorso è serio e riguarda la validità di una terapia che pare dia ottimi risultati: quella di esprimersi attraverso tecniche artistiche. Non sto a dilungarmi su questo argomento che porta sempre alle trite frasi “c’è un po’ di follia in tutti gli artisti” oppure “chi sono i veri artisti?”,  “che tipo di arte è quella che nasce dall’inconscio”?

Preferisco osservare le persone presenti a questa inaugurazione.

anime morte

Queste figure, riprese poco prima di apparire nella loro compiutezza, mi appaiono grige e subito, senza un perché, mi rammentano, per una strana analogia, le “anime morte” di Gogol. Una popolazione di personaggi dalla presenza instabile ed evanescente, mossi da mani reali ma nascoste, che si muovono sulla tastiera e che fanno parte di altrettanti corpi invisibili. Chi di loro è più reale?

l'incontro

Questa graziosa fanciulla di spalle sembra mettersi in comunicazione con il ragazzo dai capelli azzurri. Si erano dati appuntamento oppure i loro sguardi si incrociano in un incontro casuale, affascinati l’uno dall’altro? Forse sta per nascere una storia sentimentale oppure lavorano a qualche progetto e si ritrovano in un momento di relax?

vita liquida 4

Lo spazio dove si svolge la mostra è sospeso tra le nuvole, si passa da una stanza all’altra attraverso leggere, instabili, passerelle all’aperto e può capitare di cadere fuori nel vuoto specialmente a chi come me non è ancora padrone del mezzo, ma non ci sono conseguenze gravi se non quella di dover ritornare sui propri passi, cliccando su teleport.

vita liquida 2

Sta di fatto che questa atmosfera così rarefatta, onirica, mi coinvolge anima e corpo. Sono tesa sia per la novità che per le situazioni che man mano si vanno creando. Non conosco nessuno eppure sembriamo tutti legati allo stesso destino.  Potremmo essere sulla tolda di una nave che veleggia nello spazio, oppure stare sbarcando verso una meta ignota, appena accennata tra la nebbia.  Sensazioni di disagio ma anche di curiosità verso un percorso che ci appare per scomparire un minuto dopo.

Mi colpisce l’immagine di un emblematico avatar che ancora oggi non so riconoscere. Sta osservando qualcosa  lì tra le nuvole e vengo attratta inspiegabilmente. Capita qualche volta nel mondo reale che tu senta qualcosa di strano dentro di te all’apparizione di una persona. Alcuni lo spiegano come una reazione chimica verso l’altro: provare un’inspiegabile sensazione di piacere fisico. Ma qui di chimico non c’è nulla: né odori, né sguardi, né movimenti se non quelli del programma. Allora come si spiega questa strana attrazione?

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Questi due inquietanti personaggi sembrano venire dalle tenebre per approdare dove?  Stanno atterrando simili ad uccelli corvini e spicca la testa bionda di lei, angelo o demonio? Pochi attimi e poi di nuovo scomparsi tra le nebbie, vita liquida, tutto si modifica ancora prima che i diversi modi di agire riescano a consolidarsi.  Dice  Zigmunt Bauman: “La vita liquida, come la società liquido-moderna, non è in grado di conservare la propria forma o di tenersi in rotta a lungo”.

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E le storie del mio blog si rincorrono scogliendosi nell’ etere virtuale, appena una nasce l’altra muore. Gli amici entrano e subito escono nell’attesa delle novità. Se ti fermi sei perso, nessuno più ti cerca, non esisti. Verrà il momento in cui ci fermiamo, riflettiamo, ci crogioliamo tra le cose viste e dette senza l’angoscia, la smania di fare, di dire, di rinnovare.  Godere l’attimo va bene per non avere rimpianti, ma di quanti attimi necessitiamo per essere felici?

Sarima sta riflettendo.

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si provano le luci i colori le visioni

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