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Posts Tagged ‘arte in second life’

In uno dei tanti luoghi artistici di Second Life noto sullo sfondo uno strano albero. Mi avvicino, volo in cima, entro e mi siedo tra i rami. Lo trovo molto poetico e ci sto volentieri. Seduta lassù mi rammento di un vecchio albero, un noce, amato nella mia infanzia, che mi ispirò un po’ di anni fa tutta una lunga ricerca dal titolo “l’albero racconta”.

La creatrice di questo albero è Soror Nishi,  una artista che sto scoprendo in questi giorni.

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L’ albero ad ombrello è leggero, fragile, spumeggiante. Starebbe bene in qualsiasi giardino. Lo porterei nel mio giardino dei segni, nel bel mezzo di una natura rarefatta, dove il gesto dell’uomo è inequivocabile, sicuro e delicato. Esso è l’emblema dell’ albero sognato,  ologramma nel mondo reale, tangibile e forte nella patria degli avatar.

 

soror Nishi

regina dei fiori

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I wandered lonely as a cloud
that floats on high o’er vales and hills…

The Daffodils William Wordsworth

 

 

Guardo incantata una figura di spalle sullo sfondo. Dove mi sta portando Aloisio Congrejo? Che sia una bacchetta magica quella che tiene in mano?

Come risposta appaiono  strane forme : una sembra un’enorme pupilla e mi guarda. Tengo gli occhi abbassati per rispetto.

 

Alcuni strani personaggi ci vengono incontro. Dall’ aspetto sono chiaramente dei robot ma la loro trasparenza mi stupisce. Sullo sfondo l’ astronave fantasma. C’è una contraddizione nella loro apparente fragilità. A rigor di logica dovrebbero essere fatti di metallo e incorruttibili. A guardarli bene sono la rappresentazione virtuale del termine

contraddizione

tradotto nella lingua giapponese con due ideogrammi

矛盾

scudo e spada

questo per una vecchia favola nipponica che racconta di un mercante che vendette a due avversari rispettivamente una spada che poteva distruggere tutti gli scudi e uno scudo che poteva resistere e rompere tutte le spade. Il risultato dello scontro fu che entrambi gli arnesi si ruppero. (da wikipedia)

 

Non so come comunicare con loro: li devo temere?

 

Ora capisco:  mi guardano con pupille dilatate: forse lo stupore misto a diffidenza ha creato in loro una certa paura…dell’ estraneo. Siamo entrambi smarriti: Sarima e i robot.

 

Ecco Aloisio interviene e spezza l’incantesimo con altre sue magie.

E l’ oblò si fa luna. Cuscino luminoso trafitto da piccoli robot- spilli nati dalle scaltre mani del mago. Sono confusa e affascinata nello stesso istante. Aloisio, artista sensibile di Second Life, nota il mio turbamento ed ecco che con la sua bacchetta magica, lo dicevo io che era magica!, mi tranquillizza creando sotto ai miei occhi  una scultura: vortici bianco azzurri trasparenti che ti avvolgono e ti cullano verso uno spazio immenso pronto ad accoglierti.

eccola!

sono dentro e mi lascio avvolgere,  come fosse uno scialle.

In cima mi appare una luna

Io ti vedo, chiara luna,

sempre pensosa e buona,

con le forbici d’argento

che tagli l’azzurro a strisce

o fili la seta sottile

dei tuoi bachi da seta.

Antonio Machado

 

Mi rammenta anche un quadro di Maria Luisa Grimani; una luna d’argento distesa, quasi una mappa svelata.

 


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Una testimonianza dei miei viaggi nel mondo virtuale di Second Life. Cartoline da spedire agli amici, semplici saluti o pagine di un  diario da condividere con chi, ancora oggi, sa amare le piccole cose della vita. Immergersi in un quadro, volare in un’isola che appare e scompare, giocare a scacchi in una scacchiera virtuale, guardare attraverso una finestra, una parete, giocare con le bolle di sapone, salire su un cavallo alato, confondersi tra una siepe di fiori azzurri.

Ancora oggi se entro in Second Life nella biblioteca abbandonata di Archimedix Bulan trovo le mie cartoline e mi siedo, sola, su uno dei cuscini della gradinata che accoglieva gli ospiti, e mi rammarico del tempo che fugge e porta via con sè i miei pensieri più cari.

Ora in questa antologica,  nella Galleria di Paolino Szczepanski, le ho riproposte accanto alla città blog. La figura di Archimedix, unico quadro fisso,  sembra sorvegliare con occhi saggi i miei innumerevoli autoscatti: 5 monitor alternano immagini vecchie e nuove.

Gli ultimi lavori denunciano  “l’ inquietudine di Sarima Giha” , altri rispecchiano la vita liquida dell’avatar e la mia.

 

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prosegue

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Per una volta desidero presentarvi un impegnativo lavoro di due avatar + uno, che scoprirete, con la scheda di presentazione scritta dalle stesse artiste Maryva Mayo e  Zhora Maynard.

“Progetto di collaborazione creativa “The Future in Erato Project” – Gruppo “Erato of Caerleon”

Autore: MaryvaZhora4Projects Melody

Titolo: Twirls

Data creazione:  Giugno 2009

Descrizione:

Un pensiero meraviglioso,

un’ incertezza riflessa

un’ introspezione sospesa

meccanismi

contorsioni

sciogliere nodi

visioni rassicuranti.

Commenti dell’autore:

L’uomo sceglie il suo percorso,

nelle molte probabilità, una spirale, una possibilità.

Consigli di migliore illuminazione:  Tramonto/ Notte

Draw distance: 200

Zoom e Vola.

Dimensioni: 40x40x80

n° prims: 170

http://slurl.com/secondlife/Bangu/109/210/711

Il progetto è stato creato da MaryvaZhora4Projects Melody. Un avatar multilife, che vede la sua nascita nel cuore del Web 2.0, già dal 23 Aprile 2009.

Un simbolo di condivisione e di collaborazione per progetti d’arte nel metamondo di Second Life. Lo spirito che anima questo avatar è un mosaico vivo e pulsante delle personalità artistiche di Maryva Mayo e Zhora Maynard.”

http://maryvazhora4projects.blogspot.com

Una enorme parete cilindrica come sfondo e una scultura leggera, sfuggente, impalpabile e nello stesso tempo solida, forte, tanto che ho potuto sedermi tra quelle volute colorate e dialogare con maryva e zhora.

luci che abbagliano, colori brillanti

una complessa scultura vivente

MaryvaZhora4Projects Melody

Quel piccolo robot giallo è la loro grande invenzione. Lavorare insieme si, ma come? Se l’ erano chiesto tempo fa le due artiste di second life ed ecco l’idea: costruire una terza identità che metta in simbiosi tutte e due mantenendo comunque intatta e forte la personalità di ciascuna. Quando si lavora  si usa il robot e tramite lui si crea, perciò una alla volta, le due artiste si alternano per editare, pur rimanendo in contatto vocale, quindi libere di fare ma in totale condivisione.

Semplice no?

Ecco cosa ho visto nel loro mondo fatto di spirali, di colori, di segni, di percorsi che rappresentano la complessità del pensiero contemporaneo e la speranza in un futuro che ci avvicini sempre di più al cielo,  cielo come simbolo di infinito e di spirito.

lassù la meta qui in basso il percorso travagliato della vita

le varianti sono infinite

un particolare che mi piace molto

Un groviglio che spetta a noi dipanare

per rendere più nette le scelte

anche nella loro tortuosità

percorsi di guerra e di sangue

svaniscono in una nebbia ristoratrice

per raggiungere la meta dopo una catarsi

Dedico questi due ritratti a maryva e zhora e le ringrazio per il fantastico viaggio nel futuro che ho tentato di portare qui nel mondo reale.

maryva

zhora

Avrei potuto continuare all’infinito con le immagini ma come sempre tutte le cose hanno una fine. Al prossimo viaggio care amiche avatar!

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Tempo fa ebbi un colloquio con l’amico Solkide Auer e tentai di spiegargli cosa intendessi io per nuova geometria in second life. Gli promisi di fare un esempio usando la scultura realizzata da lui e da Shellina Winkler dal titolo “The future project”.

Non è stato semplice per me mettere a fuoco il tema. Un conto è intuire un altro è riuscire a spiegarlo.

La loro creazione si presenta come una enorme serpentina nera con un grosso punto interrogativo in cima. Se segui pazientemente il percorso nel suo interno incontri  strutture architettoniche in movimento, richiami stellari, giochi di colore e puoi entrare ed uscire dalle sculture a tuo piacere.

the future project 1

the future project 2

quale futuro

Queste sono alcune delle immagini prese all’arrivo. “The future project” è una scultura immensa. Fate le proporzioni tra il puntino  in quest’ ultima foto, cioè Sarima che vola attorno all’opera, e la scultura stessa.  Entro e scopro un universo a se stante.

the future project 4

Incomincio il viaggio, la strada è segnata e cambia spesso colore, tutt’attorno miriadi di stelle

the future project 5

nuovi mondi nell’universo di Solkide e Shellina

the future project 6

una tappa

the future project 9bis

entro e mi immergo nel blu fra galassie, pianeti e luci smaglianti

the future project 7

da questa scultura nasce forse l’arcobaleno?

the future project 8

sono al suo interno

the future project 9

Sono arrivata in cima e questi punti interrogativi che formano un unico enorme punto lasciano aperto l’immaginario di ognuno di noi. Cosa ci riserva il futuro?

the future project 10

il percorso è stato vario, entusiasmante, insolito

Studiato più volte il percorso mi metto a lavorare perchè possa anch’io ispirarmi a queste forme e creare ancora qualcosa di nuovo. Entro nei particolari e muovo il mouse fino a trovare l’angolatura, la sovrapposizione, il ritmo che appaga il mio occhio. Sono nella fase creativa ed ecco le immagini si sdoppiano, si rincorrono ed è solo la prontezza di riflessi condizionati da anni di allenamento a farmi fare le scelte.

essenza

essenza

graffiti

graffiti

ispirato a the future project 1

quale futuro?

ispirato a..4

puro colore

pastello

pastello

ispirato a 7

vortici blu

autoritratto 2

autoritratto dedicato a Solkide

autoritratto

autoritratto dedicato a Shellina

Nessuna di queste fotografie è stata manipolata con photoshop. L’unico intervento è il taglio quadrato che caratterizza tutte le mie immagini riprese in Second Life.

Anche nel mondo reale ci si può ispirare ad un’opera d’arte, sia essa scultura, quadro, architettura, per fare fotografie artistiche, ma le possibilità che apre Second Life a questo tipo di intervento sono uniche e irripetibili.

Mi piacerebbe che gli amici avatar proponessero una gara fotografica ispirata ad un unico soggetto. Sono sicura che rimarremmo sorpresi tutti quanti noi operatori e non.

Vi  porto qui un altro esempio. Da una costruzione da me realizzata per raccontare una storia ho scattato questa fotografia

set 2 della web opera

E’ un lavoro che ha tutte le caratteristiche di un’ opera costruita in Second Life. Poi, lavorando  con il mouse,  ho estrapolato questa serie di tre immagini che a mio parere hanno la forza di vivere la loro unicità ed essere valutate indipendentemente dalla loro fonte di ispirazione. Sbaglio o sono nel giusto?

ispirato a web1

la mia geometria in Second Life n.1

ispirato a web2

la mia geometria in Second Life n.2

ispirato a web3

la mia geometria in Second Life n.3

Si, esse  fanno parte dell’immagine del set mostrato qui sopra, ma muovendo il mouse in un certo modo…..eheheh!!!

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Prosegue la presentazione degli abiti per la web opera con un’altra poesia dedicata a due bellissimi abiti indossati da MillaMilla e disegnati da Josina Burgess

Sbreghi sghembi

E dunque
l’inalterabile ti annoia.
In volo su torri diritte
e rette lunari prosegui l’indugio
di chi ora concede e ora rifiuta,
scivolando sul piacere del transitorio
senza attaccamenti.
Incedi tra cromie mistiche
stemperate su accordi freschi di
basilico e lavanda
ed è alla fine ma non solo
a me solo infine
che offri sbreghi sghembi su gambi di pelle,
un sogno cosmetico ambrato.

Panirlipe

le due immagini che hanno ispirato l’autore

millamilla sui tetti

MillaMilla sui tetti

cambio d'abito

cambio d’abito

dedicato a Panirlipe per sbreghi sghembi 1

vibrazioni

dedicato all’amico Pani

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Panirlipe ha raccolto il mio appello e sorpresa … alla sfilata di moda non dedica una semplice descrizione ma una poesia. Grazie.

Giochi di luce

Vieni
ti conduco in solaio
tra pastrani militari
e marsine ammuffite
dove non esiste la luce
perché il sole fa male
scolora la carta da parati.

E poi,

tra le corde da bucato
e ombreggiate striature
mi mostrerai i tuoi giochi
di passamaneria
e il buio ci sarà di conforto
come le unghie sul prurito.

Panirlipe

millamilla noel

la foto originale a cui si è ispirato l’autore

millamilla e la passamaneria

MillaMilla e la passamaneria

passamaneria. particolare

dedicato a Pani

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