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Posts Tagged ‘arena call for artists’

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Questo è il ritratto di Rrose Sélavy alter ego di Marcel Duchamp, nome femminile che alla lettura può suonare “Rose, c’est la vie” oppure “eros that’s life”, fotografata/o da Man Ray nel 1920. Al richiamo di questo nome Selavy Oh come potevo rimanere indifferente e non correre a vedere quale novella/o dadaista-avatar avrei incontrato nella spumeggiante Arena di Roxelo e Arco? Arrivo in volo poco prima dell’inaugurazione e mi trovo subito in una galattica spirale realizzata con dei cubi, al primo sguardo color pervinca.

installazione-1

Il puntino luminoso è uno strumento musicale, i puntini neri, i primi avatar accorsi all’evento.

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E’ un’installazione in continuo movimento se si passa correndo tra i cubi, essi si innalzano fino al cielo per poi scomparire.

in-movimento

cubi in movimento

i-cubi-scomparsi

Siamo rimasti solo noi in un campo bianco vuoto, i cubi sono scomparsi.

Colgo l’occasione per presentarvi alcuni avatar

primo-piano

Questa è Selavy Oh in primo piano ma il suo volto di solito è azzurro eccovi l’autoritratto

91594678

Se volete indagare sul suo lavoro vi dò le coordinate: www.flickr.com/photos/selavyoh/

Potete visitare questo sito uqbar-mediaartculture.ning.com/ oppure vedere subito il video realizzato per l’evento. museometaverso.blogspot.com/2008/08/nested-cubes-selavy oh-fine-arts-in.html-

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bella questa avatar non vi pare?

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una attraente silouhette

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Sto osservando i cubi che un po’ alla volta rientrano in campo dopo aver cliccato su world “sunrise” per vederli con questi colori violetto-arancio

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Riappare la spirale

Per comprendere l’ampiezza di questa spirale confrontate i cubi con gli avatar, lo spazio è veramente imponente. Interagire con l’opera è importante per creare l’evento. Apparire, scomparire, riapparire: un gioco dalle molteplici interpretazioni. A voi la vostra, a me…un divertimento assicurato.

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Sono stata alla prima inaugurazione di Arena call for artists. Una mostra in Second Life collegata all’iniziativa di Rinascimento Virtuale di Firenze.

Gli artisti Shellina Winkler e Solkide Auer hanno presentato le loro sculture e alcuni quadri-mobili .

La caratteristica specifica di queste sculture è il loro movimento e la possibilità per un avatar di entrare nelle stesse opere, un po’ il concetto dell’artista Jesus Rafael Soto che in una sua ricerca particolare voleva far interagire i visitatori con l’opera stessa.

un allestimento dell’artista Soto

“Soto è particolarmente noto per le sue sculture interattive composte da tubi sottili pendenti, attraverso i quali l’osservatore è in grado di camminare. L’arte di Soto ha una caratteristica: la percezione che manda direttamente al cervello, e non all’occhio. Il cervello percepisce un’unica entità composta dal visitatore e dall’opera stessa.”

Mi fa piacere presentarvi alcune opere di Shellina e Solkide come io le ho vissute:

opera di Shellina

opera di Solkide

opera di Shellina

opera di Solkide

opera di Shellina

nella fantasmagorica opera di shellina

Per darvi un’idea dello spazio a disposizione degli artisti ecco alcune istantanee

Sarima la curiosa

Un incontro fra amici da tutto il mondo virtuale di sl

Il personaggio alla mia destra con il cappello a tuba è Roxelo Babenco e l’avatar in calzamaglia bianca con strisce bordeaux è arco Rosca, i due creatori del Museo del Metaverso, spazio dedicato all’arte degli avatar siano essi artisti nella vita reale o no. Sicuramente in questa “operazione Arena” riusciranno a far emergere la creatività e la vena artistica dei molti partecipanti.

La genialità degli avatar nella cura del loro look e dell’ abbigliamento è un aspetto che mi colpisce ogni volta che li incontro in qualche manifestazione.

Ora in questo stesso momento nel Museo del Metaverso nell’ARENA altri artisti sono visibili farò il possibile per farvene conoscere alcuni.

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