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Posts Tagged ‘architettura’

Cliccando sull’ immagine apparirà il libro “Landscapes”

Una volta ricevute le immagini, Velazquez Bonetto ha preparato un allestimento nella sua galleria Camera Obscura in Second Life nella land di Jourdain Artspace. E’ stato entusiasmante seguire le sue manovre da “stregone”.

Il braccio teso, lo sguardo concentrato,  manovratore perfetto di forme e colori questo è Velazquez all’opera

Il lavoro sta per terminare,è l’ una di notte, non immaginavo che il tempo volasse via così velocemente.

L’allestimento è terminato. Nella Camera Obscura, dalle belle forme triangolari, i quadri dei miei paesaggi ripetono i ritmi della struttura e il visitatore entra in un tunnel simile ad un caleidoscopio fatto di immagini e colori che si alternano sorprendendolo ad ogni passaggio. Velazquez ha perfettamente interpretato il mio pensiero usando la sua  tavolozza di colori.

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al-lavoro

Abbiamo lo spazio su Arena, tempo per realizzare la città, quasi due giorni, ci mettiamo al lavoro

mappa-1

nasce la carta topografica della città

Già da qualche giorno Core ha preparato torri, palazzi e palazzine, 75 per la precisione. Per realizzarli ci sono voluti 172 parallelepipedi con relative textures più 12 moduli per la mappa.

La texture della mappa per posizionarla in second life viene suddivisa in moduli da incollare a tavole di misure predefinite. E’ un grande puzzle. Io lo assisto, qualche volta riesco ad aiutarlo, molto spesso rallento il suo lavoro per farmi spiegare ogni cosa che sta facendo. Tecnicamente sono una frana.

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Sono arrivati i diversi elementi ora bisogna posizionarli sui quadratini grigi.

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da questo momento in poi parlano più le immagini che le parole

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questa mappa sospesa a metà ci darà una idea in più

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dall’alto

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sono tutti ai loro posti

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la prima fase è terminata

le-fondamenta-1


Importante: ogni costruzione ha le sue fondamenta realizzate con i commenti dei miei amici.

Il pilastro principale è sicuramente Panirlipe, uno scrittore musicista, al quale devo riconoscenza per l’importante sostegno ricevuto fin dalla apertura di questo blog.

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Sono stata invitata da Roxelo Babenco e Arco Rosca ad esporre le mie opere all’iniziativa ARENA call for artists.
Avevo già un’idea precisa su cosa fare, non esporre i miei lavori ma un intero blog dedicato a Second Life.
Il fogliomondo di Sarima è nato per raccontare un’avventura, i luoghi, i personaggi di un mondo virtuale che andavo scoprendo poco per volta.
Era sempre stato il mio sogno riuscire a creare un’opera dove immagini, parole, musica potessero essere viste come una cosa sola, in un’unica immagine.
Io provengo da una scuola ispirata al Bauhaus, il mio maestro è stato A G Fronzoni, per cui la progettazione è sempre a monte di ogni mio lavoro.
Anche Core Tatham fa parte di questa corrente rigorosa ma nello stesso tempo libera di esprimersi. Durante il viaggio di ritorno dal convegno di Firenze “Rinascimento virtuale” abbiamo parlato di questo mio progetto ed io ipotizzavo di creare un grosso rotolo di pellicola da film, fluttuante nello spazio, colorato, trasparente con la possibilità di vederlo da seggiolini che lo percorressero come si percorre una montagna russa al parco divertimenti.
Ho accennato questa idea a Gianky Lindmann che sotto i miei occhi stupefatti mi ha mostrato che sì era possibile ma che le difficoltà sarebbero nate nel realizzare i particolari altrimenti…

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la magia ha inizio

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ecco una possibile bozza

Ho capito che non era poi un’idea così nuova e di questo ho parlato ancora con Core. Abbiamo ipotizzato persino di prendere in considerazione il nastro di Moebius simbolo di continuità, di eternità, ma non ci piaceva l’idea di una forma chiusa visivamente anche se molto aperta mentalmente.

nastro-di-moebius1

nastro di Moebius

Un giorno Core mi chiama dicendo ”Ho l’idea giusta!”, te la mostro in SL e nel prato di Tomcorsan mi ha fatto vedere la prima torre di una ipotetica città.

torre-1

Questa è la prima torre accanto alla vecchia struttura portante delle mie poesie in second life anch’essa progettata e realizzata da Core Tatham

torre-2

ora le torri o palazzi sono due

Una città! L’idea era meravigliosa e mi misi subito all’opera per trovare la mappa giusta sulla quale avremmo posato i pezzi del mio blog. Questi sono i diversi progetti:

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Mappa ispirata alla forma di un’anfora etrusca

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mappa ispirata alla città del sole

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mappa fogliomondo a chiocciola

Abbiamo poi scelto quest’ ultima. La forma a chiocciola ci permetteva di partire dal centro con i palazzi più alti per proseguire in scala fino ai più piccoli.

Avremmo poi messo le voci registrate nei palazzi ed una musica avrebbe arieggiato per tutta la città.

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lìarrivo

l’arrivo

L’invito ad una festa era proprio quello che ci voleva per concludere questa mia prima fase di lavoro in SL. Parto per le vacanze anche se porto con me cavalletti e quadri per una collettiva di tre giorni a Cava dei Tirreni.

Roxelo Babelo del Museo del Metaverso mi ha teleportata nello spazio di Arco Rosca.

Arco Rosca, oltre ad essere l’ospite, era il regista della serata e lo si vedeva, in disparte, a dirigere, immagino, i vari cambiamenti fantasmagorici dello spazio, mentre tutti si scatenavano in balli elettronici, me compresa. Si capisce bene che non avevo l’abito adatto ma per fortuna persino nella “spaccata” il mio abito ha dimostrato una elasticità insospettabile.

Era proprio un bel gruppo, e mi auguro che diventiamo presto tutti amici.

E’ bello ritrovarsi in compagnia, una compagnia impegnata culturalmente ma anche pronta allo scherzo, al divertimento. Buona estate a tutti voi che mi conoscete e anche a quelli che non mi conoscono.

sotto i nostri piedi ballerini

sotto i nostri piedi ballerini, immagini a go-go

nel cuore della festa

mi fermo, qualcuno deve pur manovrare il tutto, forse l’ho visto e voi?

pc bollente, ogni tanto sparivo, poi tornavo a scena cambiata

pc bollente, ogni tanto sparivo, poi tornavo a scena cambiata

riapparsa la mattina dopo sulla stessa scena

riapparsa la mattina dopo

Non sono riuscita a salutare e ringraziare gli amici per la bella serata. Lo faccio ora. Grazie Roxelo, grazie Arco, grazie a tutti voi.

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pianeta-astronave gky

pianeta-astronave gky

Vi ricordate del mio tuffo cromatico in SL? Un commento recita:Quando capiti, fai uno squillo.gky” Ho fatto lo squillo e Gianky Lindman mi ha trasportata sul suo piccolo pianeta-astronave che lui chiama “agglomerato di scatole” ed ho vissuto una breve intensa esperienza. Un misto tra il viaggio sul pianeta del piccolo principe e la caduta vertiginosa di Alice nel paese delle meraviglie giù per il pozzo mentre tutto scorre.

tuffo cromatico 2

tuffo cromatico 2

Gianky è l’uomo ombra, è la donna ombra, senza volto, solo parvenze. Non si fa riconoscere.

“Sei un’ombra” gli faccio notare, mi risponde: “Un buco nero. La forma umana va per la maggiore qui: limitante”

Ama la poesia al punto che le sue installazioni sono colori recitanti. Voci di donne che declamano versi con toni forti ed insieme vellutati, voci impegnate, voci che penetrano ancora prima di esser capite.

poltrongoccia

poltrongoccia

Gianky è spiritoso, una mortadella parlante. Il caso o la necessità?

mortadella parlante

gianky mortadella

Nel suo spazioso “living room” non ci si annoia. Non c’è la televisione dai programmi omologati, l’ospite può interagire con i suoi mobili in modo creativo e personale.

gianky\'s living room

Gianky’s living room

Sono entrata nell’invitante sfera di Zabriskie Point. Inghiottita giù nel profondo pozzo in mezzo ad oggetti fluttuanti, mi sono seduta sul piccolo pianeta verde davanti ad una rosa rossa, favola nella favola

zabriskie-point

pianeta verde di zabriskie point


Sono tornata in questo istante nel Gianky’s living room, volevo risentire i testi di alcune poesie e descrivere in modo più particolareggiato quello che avevo visto e ascoltato.

Sorpresa! La nera scatola madre ha un altro aspetto. C’è un cono multicolore sotto il pianeta-astronave, C’è una casetta sopra il tetto, e sopra la casetta una sfera enorme bianca e dentro la sfera il mondo poetico di Magritte.

pianeta-astronave

pianeta-astronave gky nuova versione


dentro la sfera bianca

dentro la sfera bianca

Chi abita in SL deve fare di tutto per entrare in questo “teatro dell’assurdo” e scoprire il “giocherellone”, Gianky Lindman.

coniglio-gianky

[15:01] You: devo proprio andare sono stanchissima
[15:01] gianky Lindman: Bonne nuit
[15:01] gianky Lindman: e arrivederci, spero.
[15:01] You: buona notte
[15:01] You: e grazie
[15:01] gianky Lindman: Grazie a te.
[15:02] gianky Lindman: Hai delle carote?

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