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Posts Tagged ‘apparire’

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Questo è il ritratto di Rrose Sélavy alter ego di Marcel Duchamp, nome femminile che alla lettura può suonare “Rose, c’est la vie” oppure “eros that’s life”, fotografata/o da Man Ray nel 1920. Al richiamo di questo nome Selavy Oh come potevo rimanere indifferente e non correre a vedere quale novella/o dadaista-avatar avrei incontrato nella spumeggiante Arena di Roxelo e Arco? Arrivo in volo poco prima dell’inaugurazione e mi trovo subito in una galattica spirale realizzata con dei cubi, al primo sguardo color pervinca.

installazione-1

Il puntino luminoso è uno strumento musicale, i puntini neri, i primi avatar accorsi all’evento.

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E’ un’installazione in continuo movimento se si passa correndo tra i cubi, essi si innalzano fino al cielo per poi scomparire.

in-movimento

cubi in movimento

i-cubi-scomparsi

Siamo rimasti solo noi in un campo bianco vuoto, i cubi sono scomparsi.

Colgo l’occasione per presentarvi alcuni avatar

primo-piano

Questa è Selavy Oh in primo piano ma il suo volto di solito è azzurro eccovi l’autoritratto

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Se volete indagare sul suo lavoro vi dò le coordinate: www.flickr.com/photos/selavyoh/

Potete visitare questo sito uqbar-mediaartculture.ning.com/ oppure vedere subito il video realizzato per l’evento. museometaverso.blogspot.com/2008/08/nested-cubes-selavy oh-fine-arts-in.html-

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bella questa avatar non vi pare?

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una attraente silouhette

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Sto osservando i cubi che un po’ alla volta rientrano in campo dopo aver cliccato su world “sunrise” per vederli con questi colori violetto-arancio

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Riappare la spirale

Per comprendere l’ampiezza di questa spirale confrontate i cubi con gli avatar, lo spazio è veramente imponente. Interagire con l’opera è importante per creare l’evento. Apparire, scomparire, riapparire: un gioco dalle molteplici interpretazioni. A voi la vostra, a me…un divertimento assicurato.

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Mi piacerebbe parlarvi di Core Tatham avatar emblematico di Second Life.

Sono riuscita a carpirgli alcuni segreti avendo io una certa confidenza con il personaggio.

Core voleva nascere come un vecchio vecchissimo personaggio che, con il passare del tempo e delle apparizioni in SL, lentissimamente ringiovanisse. Il nome Core doveva richiamare più il napoletano “anema e core” che il termine inglese “core” un po’ più tecnologico. La sua umanità doveva trasudare dal lento cambiamento che lo avrebbe portato all’eterna giovinezza.

Ma il suo desiderio è stato travolto dal succedersi degli eventi. La necessità di nascere e nascere in fretta l’ha spinto a lasciarsi costruire da un avatar già esperto, con abiti raffazzonati alla meglio, per il suo primo apparire. E poi subito le prime costruzioni in Tomcorsan Place, Quietly Tuesday, tra cui la struttura che sarebbe servita, guarda caso, proprio a Sarima Giha per esporre alcune sue opere in SL.

al castello

Sono seguiti gli aggiustamenti, invecchiarsi un po’, scegliere abiti più consoni al rigore del suo lavoro fino ad arrivare ad un abbigliamento pantaloni e maglietta neri molto usati in teatro e tra i designer.

perso nel cielo

Poi il tempo della riflessione. Apparire e scomparire: il tempo degli avatar è un succedersi di eventi e di presenze e per Core l’accorgersi che il suo lavoro era diventato una non presenza fisica ma un servizio tra gli operatori di rl e sl, gli ha suggerito un cambiamento radicale: scomparire come avatar e lasciare al suo posto solo gli abiti. Nasce cosi l’avatar invisibile. Ma poiché i suoi gesti nel costruire e nel lavorare in SL sono fondamentali ecco apparire al posto della testa e delle mani un uovo e due coni trasparenti. Un voluto richiamo ai personaggi di Oskar Shlemmer più che al personaggio dell’uomo invisibile.

Core al lavoro

E là dove si situa la sua invisibilità si crea una strana lente.

Attraverso l’invisibilità di Core si può vedere un’altra Second Life: le sue parti trasparenti bucano corpi, acque, alberi, il mondo appare diverso, tutto diviene più evanescente. Un non apparire che lascia il segno.

Core e Sarima

In una realtà in cui apparire sembra lo scopo principale di ognuno di noi, scomparire per riproporsi con altri canoni, con altre qualità può rappresentare un cambiamento in controtendenza.

Sarebbe bello che ad apparire fossero solo le qualità delle persone, chissà a quante sparizioni assisteremmo.

Core e Stex

Oggi Core si dà da fare per realizzare eventi ponte tra universi e metaversi. Ultimamente sta avviando con Stex Auer e Vive Voom una associazione open di nome 2lifecast

Una piccola curiosità, lo sapevate che gli avatar sono vuoti dentro? Avremo occasione di riparlarne.

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