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Archive for the ‘attualità’ Category

FACIMMO PACE

Sapevo ch’ero pe’ te trasparente,
pure ‘o saluto mò tu m’he levato
‘e ccose faccio comme fosse niente
ma nun me trovo a te vedè ‘ngrifato.

Diceme tu, c’aggio a fà, pe’ fa’ pace,
‘e scuse nun te songono servute,
nun t’he vuluto ancora fa’ capace,
chiù so’ sincera e chiù nun m’he creduto.

Stanotte nun me songo arrepusata,
si pure nu poco ‘e suonno me faccio,
me sonno ‘e sta’ cu te sempe abbracciata,
ma nun ce sta calore int’a sti braccie.

Manco cu sta poesia tu t’arrienne,
me pare ch’è na bella serenata,
e  dimme a quale scusa mò  t’appienne
pe’ sta’ cu mme ancora ‘ntussecato.

Carmen Auletta

La mia è una semplice breve cronaca visiva

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Una parata di bellissime avatar


Aliza Karu ha regalato a tutti i presenti questo elaborato abito da sera

uno spumeggiante abito nero da gran sera

ecco in questo momento vorrei essere pettinata così e questo nero corvino è proprio affascinante

Roxelo Babenco, aka Rosanna Galvani, l’ ideatrice e realizzatrice di art&poetry e il builder Massimo

Una installazione mi ha colpita in particolare: un cubo nero con immagini esterne di mani e dentro una scultura interattiva con i visitatori. Ho visto Roxelo seguire i movimenti di una figura che danzava con dei veli neri tra la scultura di due mani bianchissime e Carmen Auletta guardare meravigliata. La scelta del bianco e nero è una decisione rigorosa e insolita per raffigurare la pace che è sempre rappresentata coloratissima, anzi come un arcobaleno. Probabilmente nei pensieri dell’ artista c’ era la consapevolezza che la pace è difficile, che la pace va costruita passo per passo ed è una lotta che non finisce mai, appena l’ abbandoni i signori della guerra rialzano il capo.

l’esterno del cubo con le mani e la figurina dell’avatar

all’interno una scenetta

Roxelo danza con la figura avvolta nell’abito nero e Carmen guarda meravigliata

un’ altra posa

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L’ altra  installazione di cui vi accennavo è la denuncia dello stoccaggio di ecoballe, fatte con non si sa quale tipo di immondizia, accatastate a migliaia, nell ‘ attesa di sapere come verranno eliminate.  Con un inceneritore? inviandole ad altri paesi? sotterrandole? riciclandole? ma dove, come, quando? Interrogativi che non hanno ancora ricevuto una risposta chiara. Ecco allora che l’ artista , oltre alla presenza di queste enormi ecoballe , che poco hanno dell’ ecologico, costruisce un meccanismo che le distrugge riducendole in mille atomi, per trasformarle in un qualchecosa di colorato e pulito. Una soluzione drastica, distruttiva ma benefica. L’ autore è Daniele Daco Costantin.

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‘A MUNNEZZA A NAPULE

Che t’aggio a dicere cumpagno mio,
io soffro troppo pe’ sta situazione,
tutt’ ‘e napulitane e nun sul’ io.
Aspetto, comme a te , na soluzione.

E’ vero, simmo “oramaje” na barzelletta
pe ‘o munno ca ce stà a guardà a luntano.
Disprezzano sta Napule ch’è infetta.
Specie ‘a Camorra, ha criato stu pantano.

Pure ‘a politica , dice tu, c’entra,
eh si, d’ ‘a capa sempe puzza ‘o pesce,
me pare proprio ca nun se cuncentra,
nun fa na cosa bbona ca riesce.

E nuje personalmente, che facimmo?
Pe’ troppo tiempo , illusi simmo state.
‘A colpa, ognuno ‘e nuje pure‘a tenimmo,
ca bbuono, nun ce simmo cumpurtate.

E tu dice pecchè? Nuje che c’entrammo?
C’entrammo pecchè a ‘a gente malamente,
tutto ll’onore sempe nuje ce dammo.
Ce hanno corrotto ‘o core e pure ‘a mente.

Carmen Auletta

Mi hanno colpito due diverse interpretazioni di questa poesia: una  centrata sulla solidarietà degli uomini e delle donne di buona volontà. Coloro che vivono già nella luce della giustizia e dell’amore tendono una mano alle persone perse nel mondo nebbioso della malavita e della politica affaristica. Il problema dell’immondizia a Napoli è uno degli aspetti più eclatanti del degrado del nostro paese. L’autore di questa installazione è Aloisio Congrejo di cui ho sempre ammirato la fantasia e la poetica.


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Lo spazio del cubo è diviso orizzontalmente in due parti: sotto nell’oscurità uomini e donne appaiono grige, spente e guardano verso l’alto, dove si intravvede la luce. Tendono le mani verso coloro che stanno sopra. Gli avatar che entrano nell’ installazione  si trovano in questo buio pesto e solo dopo un po’  riescono a vedere la scena e notano una scala. Questa scala permette ai visitatori di salire nella parte superiore. Lì uomini colorati e pietosi tolgono dal buio i loro compagni semplicemente prendendoli per la mano. Suggestivo il contrasto ed elegante la soluzione.

continua…

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Sarima Giha nella posizione finale di una danza,  scende lievemente a terra. Si fotografa moltiplicando l’immagine e si plastifica, sotto vuoto. E’ un’opera che inquieta specialmente chi la guarda. Non avevo pensato di proporre un Golgota, dato il contesto, eppure molti lo hanno pensato. L’inquietudine che attraversa tutti noi emerge in questo caso prorompente dall’ inconscio. Tutti immersi in una vita liquida, trasportati da una fiumana che travolge. Apparentemente disarmati, si tenta costantemente di riemergere per ritrovare il fiato e la forza di costruire, nella sostanza come nell’apparenza, un mondo migliore.

Con questa immagine non voglio dare l’ impressione di essere rassegnata, ma tento di mostrare un momento di riflessione, di pensiero costruttivo. Impalpabile e fragile ma pronta a rompere il guscio che mi avvolge per riprendere a sperare.

sarima giha avatar plastificato

MalagAtelier, una festa per e della creatività, in un vecchio quartiere operaio che si è trasformato in studi, atelier, laboratori di pittura, scultura, danza e  molto altro e dove ancora si lavora duramente per far vivere la cultura di questo paese.

casa matrioska

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SBLU_spazioalbello

La mostra raccoglie trenta opere circa, alcune delle quali realizzate appositamente per l’occasione: un concentrato di proposte molto diverse tra loro, che spaziano da opere concettuali, a lavori prettamente materici, con molteplici interpretazioni creative.

In mostra allo SBLU_spazioalbello uno dei generi che ha avuto diffusione nell’arte a partire dal ‘900: il libro d’Artista. La mostra raccoglie trenta opere circa, alcune delle quali realizzate appositamente per l’occasione: un concentrato di proposte molto diverse tra loro, che spaziano da opere concettuali, a lavori prettamente materici, con molteplici interpretazioni creative. Un genere artistico accessibile e stimolante. “Abbiamo chiamato a raccolta gli artisti attorno a un tema spesso poco conosciuto dal grande pubblico, ma di grande fascino, quale il Libro d’Artista. Il risultato è una proposta dalle molte sfumature, ricca di toni e soluzioni differenti”, ha dichiarato Susanna Vallebona, ideatrice di SBLU_spazioalbello.

IL LIBRO LIBERO D’ARTISTA
Raccontato dall’autore

mercoledì 6 luglio, Chen Li e Maria Luisa Grimani
ore 18.30


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Dal lunedì al venerdì dalle 18,30 alle 20,00 fino al 1 luglio
ingresso libero 
dal 4 all’8 luglio su appuntamento, 02 48000291 (ore ufficio) 

i 

                                                                                              

La mostra raccoglie trenta opere circa, alcune delle quali realizzate appositamente per l’occasione: un concentrato di proposte molto diverse tra loro, che spaziano da opere concettuali, a lavori prettamente materici, con molteplici interpretazioni creative.

In mostra allo SBLU_spazioalbello uno dei generi che ha avuto diffusione nell’arte a partire dal ‘900: il libro d’Artista. La mostra raccoglie trenta opere circa, alcune delle quali realizzate appositamente per l’occasione: un concentrato di proposte molto diverse tra loro, che spaziano da opere concettuali, a lavori prettamente materici, con molteplici interpretazioni creative. Un genere artistico accessibile e stimolante. “Abbiamo chiamato a raccolta gli artisti attorno a un tema spesso poco conosciuto dal grande pubblico, ma di grande fascino, quale il Libro d’Artista. Il risultato è una proposta dalle molte sfumature, ricca di toni e soluzioni differenti”, ha dichiarato Susanna Vallebona, ideatrice di SBLU_spazioalbello.

SBLU_spazioalbello
uno spazio libero per esporre bellezza
via Antonio Cecchi 8 (zona Washington)
20146 Milano
t. 02 48000291 (ore ufficio)
spazioalbello@esseblu.it
http://www.sblu.it

Come arrivare in via Antonio Cecchi, 8 –  Milano:
58, 61, 67, 90, 91, MM 1 Wagner o De Angeli.

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Anche se l’inaugurazione è passata mi fa piacere segnalare il comunicato che presentava la mostra. Se vi trovate a Viareggio, andate a visitarla

Comunicato stampa

La terza edizione di Viareggio Art Project, curata da Nicola Domenici e Maurizio Marco Tozzi, si terrà a Viareggio, dal 24 giugno al 10 luglio 2011, presso i Musei Civici di Villa Paolina Bonaparte.
Vap è una mostra nata con l’intento di portare a conoscenza del pubblico i vari settori d’arte contemporanea: pittura, scultura e culture digitali.
Nelle edizioni precedenti sono state presentate diverse innovazioni come l’utilizzo delle smart tag, i collegamenti con la piattaforma virtuale di Second Life con al suo interno una ricca esposizione di artisti di tutto il mondo, un canale streaming per far visitare la mostra direttamente dal proprio pc a casa.
Anche quest’anno le novità non mancheranno grazie, come sempre, alla partecipazioni di 28 artisti emergenti e non, provenienti da tutto il mondo.
Fra gli ospiti di quest’anno Luca Lo Coco, che presenterà la sua opera di net art censurata a causa della sentenza del Tribunale di Palermo in seguito alla causa intrapresa dal direttore della rivista Flash Art: il giovane artista aveva parodiato il sito della importante rivista di settore, è stato querelato, oscurato su Internet e condannato a vendersi perfino i mobili di casa! Luca Lo Coco aveva impostato una critica al sistema dell’arte contemporanea che definisce: “una giungla darwiniana che trova ordine solo nella perfetta forma piramidale della sua gerarchia di potere”. Un’opera che farà riflettere i visitatori della Vap su come spesso viene gestita l’arte. Per approfondimenti potete visitare il link
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/io-artista-censurato-e-pignorato/2152527
La Vap prosegue la sua collaborazione con gli artisti che operano nella piattaforma virtuale di Second Life, grazie alla partecipazione di Maria Luisa Grimani, poliedrica poetessa che ha collaborato in passato con Bruno Munari e dal 2007 ha iniziato un dialogo su Internet con il gruppo Password, a cui partecipano artisti che risiedendo in ogni parte del mondo e lavorano on line. Le loro poesie, tradotte in immagini sono state esposte a Vienna, Pechino, New York e Washington. Grimani opera in SL con l’avatar Sarima Giha ed i suoi viaggi virtuali e mentali sono descritti nel suo blog personale “Il fogliomondo di Sarima”.
Il pubblico potrà inoltre ammirare i lavori di 11 pittori, 8 scultori e 9 artisti digitali che rappresentano l’importante panorama dell’arte contemporanea dei nostri giorni.

ARTISTS VAP 3

ALEXANDER DANILOFF
ANTONELLA BOTTICELLI
ANTONIO VILASI
CARLO TREVISAN
CINZIA ROSSI GHION
CRISTIANA PIERONI
EDOARDO STRAMACCHIA
ELISA LORENZELLI
ELISA RESCALDANI
FABRIZIO LAVAGNA
FEDERICO COSCI
FRANCO MILANESIO
GIULIA SALIS
GIUSEPPE MALFATTORE
JONAS DELGADO SANCHEZ
LUCA LO COCO
MARIA LUISA GRIMANI
MARIO PANELLI
PAOLO BACCI
PAOLO REPETTO
RITA BAGNOLI
ROBERTO CANEDO BALBOA
SANDRO GRECO
SHOZO KOIKE
STEFANO CORSINI
VANDA PIANINI

Sarà possibile seguire l’inaugurazione della mostra in diretta via streaming dal proprio pc collegandosi al sito http://www.livestream.com/nmartchannel

Inaugurazione Ven 24 Giugno Ore 17
Orario Dal 24.6 Al 30.6 Dalle 15.30 Alle 19.30
Orario Dal 1.7 Al 10.07 Dalle 18.00 Alle 23.00
Lunedi’ Chiuso

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L’ ospitalità dei due organizzatori Maurizio Tozzi e Nicola Domenici, la loro scelta coraggiosa di uno spaccato di arti visive contemporanee, le belle stanze restaurate di Villa Paolina Bonaparte, l ‘incontro con un vecchio amico conosciuto alla Sincron di Brescia, Edoardo Stramacchia, rimarranno un bel ricordo per me e penso anche per chi ha potuto partecipare

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Sempre la poesia

a juan carlos onetti

la poesia deve essere fatta da tutti e non da /
certe cose le può dire solamente un francese / /
che nessuno sa cosa fece nella /
nessuno sa se morì o non riuscì /

si ricordano tutti di quando suonava il piano fino alle ore piccole dell’anima/
disturbando i vicini che poi dovevano andare al lavoro /
e se ne andavano dalla pensione avendo dormito male /
pensando alla madre del pianoeta o poenista /

maledicendola ogni volta che inciampavano sui sassi
o nei freddi delle strade di parigi / il peggio
è che avevano un accordo in testa
e non se lo potevano levare /
fondevano il ferro / soffiavano il vento / e non

potevano togliersi di testa l’accordo dello zoppo /
lo zoppo gli aveva composto un accordo in testa
dove trascorrevano furie / aurore / presagi /
dove una volta a un ferroviere gli passò un uccellino /

l’uccellino volava al futuro /
con un foglietto nel becco che diceva futuro /
il fatto è che i vicini dello zoppo
avevano visi da pianoforte a metà pomeriggio /

gli cadevano musiche /
o tasti d’oro dove iniziava l’orizzonte /
una donna bellissima cantava nella testa
dei vicini dello zoppo / che in realtà non era francese /

ma invece uruguaiano /
solo a un uruguaiano può venire in mente che la poesia
deve essere fatta da tutti e non da uno /
che è come dire che la terra è di tutti e non di uno solo /

che il sole non è di uno /
che l’amore è di tutti e di nessuno /
come l’aria / e la morte è di tutti / e la vita
non ha padrone conosciuto /

tu non eri zoppo / lautréamont /
è che lasciasti l’uruguay /
e perdesti un pezzo di te che
suona il pianofrote e non lascia dormire /

juan gelman



“pianoeta e poenista” sarima giha aka maria luisa grimani

Opera presentata in occasione della mostra

La poesia è di tutti

“conoscere la poesia per costruire la pace”

a cura di

Paola Caramel

 Dario Gaito

Confraternita San Bernardino – Vercelli

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