Avevo uno scopo ben preciso per nascere in Second Life: far conoscere il mio lavoro artistico a persone che per divertimento o impegno viaggiano in questo incredibile mondo digitale sotto forma di avatar. Le ritengo mentalmente più disponibili alle novità e con meno gabbie prefabbricate.
A proposito, la parola avatar ha “ereditato” il significato originale, indicando l’incarnazione fisica di esseri celesti o trascendentali.
Ecco allora comparire, nella terra di Core Tatham, per sua propria mano, una struttura “portante” realizzata in legno grezzo e ferro, dischi sospesi uno sopra l’altro asimmetricamente, sui quali appoggia un quadrato in legno naturale. Un esile seggiolino permette al visitatore di osservare attentamente l’opera riprodotta su un lato del quadrato e di leggere, cliccandoci sopra, il testo poetico che l’ha ispirata.
Questo il suo indirizzo:
Tomcorsan Place, Quietly Tuesday (235.167.32)
