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indovina indovinello

Sarima si è messa nei guai!!! Solo indovinando dove è andata a finire possiamo salvarla. In questa posizione teme molto il calore!!!

Al fortunato vincitore una bella fotografia in digitale con l’autografo di Sarima Giha!

Un piccolo aiuto

temo di essere stata troppo generosa!!!

cubolandia e l’enigma

In un mondo lontano, nel territorio dei Linden, sospesa nel vuoto, fluttua Cubolandia*.
E’ meta ambita per chi voglia dedicarsi alla meditazione.  Crocevia tra oriente e  occidente, cielo e terra, acqua e aria è frequentata da giovani artisti e poeti di Haiku.
Nulla è lasciato al caso tutto è programmato alla perfezione. Ogni visitatore è ricevuto dal maestro di Zen Cu-chin-fu*. Chi vuole può sottoporsi ad una prova per essere accettato come suo allievo. Come allievo, imparerà l’ arte della Concentrazione, trasmetterà la propria  esperienza del Satori nei versi Haiku e diverrà Natura nella Natura.

l’ inventore di Cubolandia  Rapo Man*

il maestro di Zen Cu-chin-fu

l’ accoglienza

il maestro Cu-chin-fu spiega la prova dell’enigma

Il banco di prova è quello di salire su un piccolo podio dove si verrà tele trasportati “in-men-che-non-si–dica” su un tatami, che accompagnerà il viaggiatore nel cuore di Cubolandia. Vagando da un cubo all’altro, ad ogni diverso livello, ad ogni svolta, i colori cambiano in sfumature intense, nebbie dai colori violetti, verdi e gialli dorati e il suono, si udirà un suono che entra nell’anima, consolatorio.

il cuore di Cubolandia

seduti su un tatami

accompagnati da avvolgenti musiche

Ma, c’è sempre un “ma” nei momenti felici, durante questo percorso si deve trovare la soluzione ad un enigma. Se si riesce per intuizione a dare la giusta  risposta si potrà diventare l’allievo prediletto di Cu-chin-fu. Se si sbaglia si è condannati a vagare per lunghi anni senza mai uscire dai confini di Cubolandia, e un giorno, forse, un avatar pietoso  aiuterà le anime che ancora vagano a risolvere l’indovinello e a liberarsi dall’incanto.

tutti in attesa

del responso

Sarima è passata attraverso questa prova e ha superato l’ ostacolo.

Questo l’enigma che il maestro le ha proposto:
“In che modo sapresti fermare il tempo in Second Life?”

Volete  provare anche voi a trovare la risposta?

ecco il verdetto

Sarima ha risolto l’enigma

addio!

Sarima si  allontana e dall’alto ancora per poco le appare Cubolandia, e il suono si fa flebile poi, tutto svanisce.

Ora è un bel sogno da raccontare.

@@@@@@@@@@@

*struttura e personaggi esistenti in SL -  per la privacy tutti i nomi sono stati inventati -il resto è frutto della mia fantasia

solo per oggi

Passo dopo passo per raggiungere la cima non so come non so quando e nemmeno se. Il 2010 sarà il mio anno sabbatico e questa preghiera mi accompagnerà lungo tutto il percorso. Già stavo tradendola al primo punto con la presunzione di cambiare tutto dal primo di gennaio, dimenticando che solo a piccoli impegni quotidiani si può cambiare.

PREGHIERA

Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.

Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.

Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.

Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.

Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo,  così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.

Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.

Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.

Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.

Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.

Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.

Papa Giovanni XXIII

paesaggio in Second Life

Ringrazio mia figlia Anna per averla scoperta e avermela donata.

Basta un clic sull’immagine e vi appare il libretto della web story. Buona visione!

Mi fa piacere ringraziare:

Marco Minghetti, Pepa Cerutti, Roxelo Babenco, Velazquez Bonetto, Josina Burgess, MillaMilla Noel, Panirlipe, Elle, Anima Buona,  e molti altri che mi hanno accompagnato tutto lungo il racconto.

E’ in cantiere un super video a sorpresa, con la realizzazione di Core Tatam aka Tommaso Correale Santacroce, e la musica di  BlaiseDeLaFrance Voom aka Biagio Francia. (non abbiamo fretta, l’importante è un buon risultato)

E’ Natale!

E’ Natale

E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.

Madre Teresa di Calcutta

AUGURI !

Per una volta desidero presentarvi un impegnativo lavoro di due avatar + uno, che scoprirete, con la scheda di presentazione scritta dalle stesse artiste Maryva Mayo e  Zhora Maynard.

“Progetto di collaborazione creativa “The Future in Erato Project” – Gruppo “Erato of Caerleon”

Autore: MaryvaZhora4Projects Melody

Titolo: Twirls

Data creazione:  Giugno 2009

Descrizione:

Un pensiero meraviglioso,

un’ incertezza riflessa

un’ introspezione sospesa

meccanismi

contorsioni

sciogliere nodi

visioni rassicuranti.

Commenti dell’autore:

L’uomo sceglie il suo percorso,

nelle molte probabilità, una spirale, una possibilità.

Consigli di migliore illuminazione:  Tramonto/ Notte

Draw distance: 200

Zoom e Vola.

Dimensioni: 40×40x80

n° prims: 170

http://slurl.com/secondlife/Bangu/109/210/711

Il progetto è stato creato da MaryvaZhora4Projects Melody. Un avatar multilife, che vede la sua nascita nel cuore del Web 2.0, già dal 23 Aprile 2009.

Un simbolo di condivisione e di collaborazione per progetti d’arte nel metamondo di Second Life. Lo spirito che anima questo avatar è un mosaico vivo e pulsante delle personalità artistiche di Maryva Mayo e Zhora Maynard.”

http://maryvazhora4projects.blogspot.com

Una enorme parete cilindrica come sfondo e una scultura leggera, sfuggente, impalpabile e nello stesso tempo solida, forte, tanto che ho potuto sedermi tra quelle volute colorate e dialogare con maryva e zhora.

luci che abbagliano, colori brillanti

una complessa scultura vivente

MaryvaZhora4Projects Melody

Quel piccolo robot giallo è la loro grande invenzione. Lavorare insieme si, ma come? Se l’ erano chiesto tempo fa le due artiste di second life ed ecco l’idea: costruire una terza identità che metta in simbiosi tutte e due mantenendo comunque intatta e forte la personalità di ciascuna. Quando si lavora  si usa il robot e tramite lui si crea, perciò una alla volta, le due artiste si alternano per editare, pur rimanendo in contatto vocale, quindi libere di fare ma in totale condivisione.

Semplice no?

Ecco cosa ho visto nel loro mondo fatto di spirali, di colori, di segni, di percorsi che rappresentano la complessità del pensiero contemporaneo e la speranza in un futuro che ci avvicini sempre di più al cielo,  cielo come simbolo di infinito e di spirito.

lassù la meta qui in basso il percorso travagliato della vita

le varianti sono infinite

un particolare che mi piace molto

Un groviglio che spetta a noi dipanare

per rendere più nette le scelte

anche nella loro tortuosità

percorsi di guerra e di sangue

svaniscono in una nebbia ristoratrice

per raggiungere la meta dopo una catarsi

Dedico questi due ritratti a maryva e zhora e le ringrazio per il fantastico viaggio nel futuro che ho tentato di portare qui nel mondo reale.

maryva

zhora

Avrei potuto continuare all’infinito con le immagini ma come sempre tutte le cose hanno una fine. Al prossimo viaggio care amiche avatar!

più libri più liberi

Si è aperta l’ 8 Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria. a. ROMA 5-8.12.09. EUR Palazzo dei Congressi.

Tra le novità di Più libri più liberi il digITAL Cafè, un nuovo spazio dedicato alle tecnologie digitali. Il 5 dicembre si discuterà di prodotto musicale tra Web e piattaforme alternative con l’agguerrita Mara Maionchi (ore 17).

La fiera si apre anche all’editoria digitale, con gli spazi riservati all’e-book e al digital-cafè. Sarà infatti presente un “corner e-book“, in cui sarà possibile per la prima volta in Italia toccare e sperimentare di persona i diversi dispositivi, confrontando la pagina cartacea con quella digitale. Il digital-cafè, invece, permette di approfondire, durante le quattro giornate della fiera, le nuove frontiere della comunicazione culturale: il prodotto musicale tra Web e piattaforme alternative, i nuovi strumenti per la lettura (e-book e audiolibri), l’impatto dei social network nella promozione dei prodotti editoriali e il rapporto tra cinema e architettura virtuale.

Gli artisti Gleman Jun, Solkide Auer, Maryva Mayo, Zhora Maynard, Aloisio Congrejo, Lucian Iwish, Sarima Giha e Shellina Wrinkler hanno realizzato per questa occasione un progetto pensato e diretto da Micalita Writer con Mexi Lane: costruire un albero di natale non tradizionale per il Natale digitale del Digital cafè in Experience Italy.

Il giorno 8 dicembre alle ore 17 verrà presentato ufficialmente sia alla Fiera di Roma che in Second Life.

Ho seguito e partecipato alla sua costruzione ed ecco una sequenza di immagini, un work in progress per creare il più sofisticato, splendente, dirompente e immenso albero di Natale

si inizia la costruzione conica dell’albero i cerchi che vedete scorrono luminosi senza posa

da un’altra ottica

si incomincia ad aggiungere particolari su particolari

sfere che sono mondi in miniatura

il puntale dell’albero si arricchisce sempre di più

quasi pronta la base e il centro

una bella fotografia particolare di Maryva Mayo

ancora due fotografie di Maryva Mayo per mostrarvi l’albero di Natale 2009 creato da un gruppo di creativi in Second Life per augurare a tutti

BUON NATALE!

Molte volte sono passata dentro la cartella che conteneva le immagini dell’inaugurazione  di una mostra visitata quando stavo imparando ad usare il programma di Second Life.
Non le ho mai pubblicate perchè non possiedo più i dati di riferimento: non so chi l’ha organizzata, chi mi ha invitato, con chi ho parlato. Tuttavia sono immagini che non riesco a togliermi dalla mente e che mi fanno ogni volta fare diverse riflessioni.. Dentro c’è la complessità dei nostri tempi.

la presentazione

Arrivo richiamata da qualcuno attraverso il teleport e mi trovo in mezzo ad un gruppetto di avatar sconosciuti. Il personaggio dai capelli fiammeggianti sullo sfondo sta facendo la presentazione della mostra. Ricordo solo questo: alle pareti sono appesi quadri realizzati da persone in cura presso un centro psichiatrico. Il discorso è serio e riguarda la validità di una terapia che pare dia ottimi risultati: quella di esprimersi attraverso tecniche artistiche. Non sto a dilungarmi su questo argomento che porta sempre alle trite frasi “c’è un po’ di follia in tutti gli artisti” oppure “chi sono i veri artisti?”,  “che tipo di arte è quella che nasce dall’inconscio”?

Preferisco osservare le persone presenti a questa inaugurazione.

anime morte

Queste figure, riprese poco prima di apparire nella loro compiutezza, mi appaiono grige e subito, senza un perché, mi rammentano, per una strana analogia, le “anime morte” di Gogol. Una popolazione di personaggi dalla presenza instabile ed evanescente, mossi da mani reali ma nascoste, che si muovono sulla tastiera e che fanno parte di altrettanti corpi invisibili. Chi di loro è più reale?

l'incontro

Questa graziosa fanciulla di spalle sembra mettersi in comunicazione con il ragazzo dai capelli azzurri. Si erano dati appuntamento oppure i loro sguardi si incrociano in un incontro casuale, affascinati l’uno dall’altro? Forse sta per nascere una storia sentimentale oppure lavorano a qualche progetto e si ritrovano in un momento di relax?

vita liquida 4

Lo spazio dove si svolge la mostra è sospeso tra le nuvole, si passa da una stanza all’altra attraverso leggere, instabili, passerelle all’aperto e può capitare di cadere fuori nel vuoto specialmente a chi come me non è ancora padrone del mezzo, ma non ci sono conseguenze gravi se non quella di dover ritornare sui propri passi, cliccando su teleport.

vita liquida 2

Sta di fatto che questa atmosfera così rarefatta, onirica, mi coinvolge anima e corpo. Sono tesa sia per la novità che per le situazioni che man mano si vanno creando. Non conosco nessuno eppure sembriamo tutti legati allo stesso destino.  Potremmo essere sulla tolda di una nave che veleggia nello spazio, oppure stare sbarcando verso una meta ignota, appena accennata tra la nebbia.  Sensazioni di disagio ma anche di curiosità verso un percorso che ci appare per scomparire un minuto dopo.

Mi colpisce l’immagine di un emblematico avatar che ancora oggi non so riconoscere. Sta osservando qualcosa  lì tra le nuvole e vengo attratta inspiegabilmente. Capita qualche volta nel mondo reale che tu senta qualcosa di strano dentro di te all’apparizione di una persona. Alcuni lo spiegano come una reazione chimica verso l’altro: provare un’inspiegabile sensazione di piacere fisico. Ma qui di chimico non c’è nulla: né odori, né sguardi, né movimenti se non quelli del programma. Allora come si spiega questa strana attrazione?

vita liquida 1

Questi due inquietanti personaggi sembrano venire dalle tenebre per approdare dove?  Stanno atterrando simili ad uccelli corvini e spicca la testa bionda di lei, angelo o demonio? Pochi attimi e poi di nuovo scomparsi tra le nebbie, vita liquida, tutto si modifica ancora prima che i diversi modi di agire riescano a consolidarsi.  Dice  Zigmunt Bauman: “La vita liquida, come la società liquido-moderna, non è in grado di conservare la propria forma o di tenersi in rotta a lungo”.

vita liquida 3

E le storie del mio blog si rincorrono scogliendosi nell’ etere virtuale, appena una nasce l’altra muore. Gli amici entrano e subito escono nell’attesa delle novità. Se ti fermi sei perso, nessuno più ti cerca, non esisti. Verrà il momento in cui ci fermiamo, riflettiamo, ci crogioliamo tra le cose viste e dette senza l’angoscia, la smania di fare, di dire, di rinnovare.  Godere l’attimo va bene per non avere rimpianti, ma di quanti attimi necessitiamo per essere felici?

Sarima sta riflettendo.

Tempo fa ebbi un colloquio con l’amico Solkide Auer e tentai di spiegargli cosa intendessi io per nuova geometria in second life. Gli promisi di fare un esempio usando la scultura realizzata da lui e da Shellina Winkler dal titolo “The future project”.

Non è stato semplice per me mettere a fuoco il tema. Un conto è intuire un altro è riuscire a spiegarlo.

La loro creazione si presenta come una enorme serpentina nera con un grosso punto interrogativo in cima. Se segui pazientemente il percorso nel suo interno incontri  strutture architettoniche in movimento, richiami stellari, giochi di colore e puoi entrare ed uscire dalle sculture a tuo piacere.

the future project 1

the future project 2

quale futuro

Queste sono alcune delle immagini prese all’arrivo. “The future project” è una scultura immensa. Fate le proporzioni tra il puntino  in quest’ ultima foto, cioè Sarima che vola attorno all’opera, e la scultura stessa.  Entro e scopro un universo a se stante.

the future project 4

Incomincio il viaggio, la strada è segnata e cambia spesso colore, tutt’attorno miriadi di stelle

the future project 5

nuovi mondi nell’universo di Solkide e Shellina

the future project 6

una tappa

the future project 9bis

entro e mi immergo nel blu fra galassie, pianeti e luci smaglianti

the future project 7

da questa scultura nasce forse l’arcobaleno?

the future project 8

sono al suo interno

the future project 9

Sono arrivata in cima e questi punti interrogativi che formano un unico enorme punto lasciano aperto l’immaginario di ognuno di noi. Cosa ci riserva il futuro?

the future project 10

il percorso è stato vario, entusiasmante, insolito

Studiato più volte il percorso mi metto a lavorare perchè possa anch’io ispirarmi a queste forme e creare ancora qualcosa di nuovo. Entro nei particolari e muovo il mouse fino a trovare l’angolatura, la sovrapposizione, il ritmo che appaga il mio occhio. Sono nella fase creativa ed ecco le immagini si sdoppiano, si rincorrono ed è solo la prontezza di riflessi condizionati da anni di allenamento a farmi fare le scelte.

essenza

essenza

graffiti

graffiti

ispirato a the future project 1

quale futuro?

ispirato a..4

puro colore

pastello

pastello

ispirato a 7

vortici blu

autoritratto 2

autoritratto dedicato a Solkide

autoritratto

autoritratto dedicato a Shellina

Nessuna di queste fotografie è stata manipolata con photoshop. L’unico intervento è il taglio quadrato che caratterizza tutte le mie immagini riprese in Second Life.

Anche nel mondo reale ci si può ispirare ad un’opera d’arte, sia essa scultura, quadro, architettura, per fare fotografie artistiche, ma le possibilità che apre Second Life a questo tipo di intervento sono uniche e irripetibili.

Mi piacerebbe che gli amici avatar proponessero una gara fotografica ispirata ad un unico soggetto. Sono sicura che rimarremmo sorpresi tutti quanti noi operatori e non.

Vi  porto qui un altro esempio. Da una costruzione da me realizzata per raccontare una storia ho scattato questa fotografia

set 2 della web opera

E’ un lavoro che ha tutte le caratteristiche di un’ opera costruita in Second Life. Poi, lavorando  con il mouse,  ho estrapolato questa serie di tre immagini che a mio parere hanno la forza di vivere la loro unicità ed essere valutate indipendentemente dalla loro fonte di ispirazione. Sbaglio o sono nel giusto?

ispirato a web1

la mia geometria in Second Life n.1

ispirato a web2

la mia geometria in Second Life n.2

ispirato a web3

la mia geometria in Second Life n.3

Si, esse  fanno parte dell’immagine del set mostrato qui sopra, ma muovendo il mouse in un certo modo…..eheheh!!!

i bambini ci guardano

La storia del racconto “Prêt à porter” sta per concludersi. Nell’ultima sfilata sono apparse due nuove immagini: una sullo sfondo che rappresenta una miriade di occhi di bambini che guardano, l’altra che mostra bambini al telaio che tessono.
Si è entrati così nel vivo del racconto dello sfruttamento minorile, che a volte si nasconde dietro ad immagini bellissime come possono essere quelle di una sfilata di moda.
Gli adulti hanno verso i bambini molte responsabilità tra le quali quella di garantire loro il diritto allo studio e al gioco. Purtroppo, se un uomo nasce povero e non può permettersi di istruire i propri figli ha un alta probabilità di rimanerlo per tutta la vita, lui e le generazioni che verranno. La distribuzione equa delle ricchezze, che non vuol dire tutti uguali indipendentemente dai propri meriti, ma tutti dotati del diritto ad avere un’istruzione, sembra un sogno impossibile.  Molto spesso chi ha vorrebbe sempre di più, a scapito e a danno  di chi non ha. Meno costa la manodopera per realizzare alcuni lavori più si guadagna; e allora, meglio far lavorare i bambini per pochi soldi, che assumere i loro padri.
L’idea della scena con gli occhi dei bambini che guardano e giudicano il comportamento degli adulti mi è stata ispirata da vecchi e nuovi esempi. Ultimamente, in televisione, ho visto per la prima volta  il film di De Sica “I bambini ci guardano” . Ancora oggi dovremmo chiederci, quale esempio diamo ai nostri figli quando il pudore, l’onestà, la coerenza vengono meno? Dal film neorealista di Vittorio de Sica estrapolo questi pochi fotogrammi per darvi l’atmosfera di quei tempi, la trama la trovate cliccando sul titolo del film.

Apro questa mattina il “Corriere della sera” e in prima pagina il Direttore Ferruccio de Bortoli titola il suo editoriale  “I nostri figli ci guardano”. Inizia così l’articolo: “In tempi di passioni tristi e valori deboli, forse è opportuno staccarsi un attimo dalle cronache e chiederci come verrà giudicato, fra qualche anno, questo particolare momento della nostra vita, pubblica e privata. Non dagli storici, che speriamo abbiano di meglio di cui occuparsi. Ma dai nostri figli….” Poi l’articolo prosegue presentando i libri di Benedetta Tobagi e di Umberto Ambrosoli, figli di padri integerrimi che hanno lasciato dietro di loro esempi di umanità, di rigore professionale, di etica di vita quotidiana. E conclude , pensando ai giorni nostri, con queste parole: “E immersi nel liquido, a volte  maleodorante, della nostra contemporaneità, ci domandiamo, con un senso di angoscia, come ci ricorderanno i nostri figli. E se stiamo facendo di tutto per consegnare loro una società migliore”
Scusate il volo pindarico, ma mi sembrava doveroso far notare l’attualità e la vicinanza di questi  problemi che  purtroppo fatichiamo ancora oggi a risolvere.
Sul set, diventato grigio e cupo, le modelle si interrogano sul perché appaiano quelle immagini di occhi e bimbi al telaio, inconsapevoli di essere la rappresentazione vivente della inaccettabile differenza tra la storia triste dei propri abiti e la loro splendida esibizione.

sequenza finale 3

fermatevi! sta succedendo qualcosa!

sequenza finale 4che succede?

sequenza finale5

mille occhi ci guardano!

finale 2

finale 8

sequenza finale 6ecco sotto i nostri piedi una nuova immagine!

sequenza finale 7 bambini che lavorano ai telai

sequenza finale 8tutto appare più triste e grigio, anche i tetti colorati sono volati via

sequenza finale 9qualcuno ci dovrà spiegare cosa sta succedendo!

finale 7

occhi  profondi osservano

sequenza finale 10

I bambini ci guardano e ci giudicano

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