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In un mondo lontano, nel territorio dei Linden, sospesa nel vuoto, fluttua Cubolandia*.
E’ meta ambita per chi voglia dedicarsi alla meditazione. Crocevia tra oriente e occidente, cielo e terra, acqua e aria è frequentata da giovani artisti e poeti di Haiku.
Nulla è lasciato al caso tutto è programmato alla perfezione. Ogni visitatore è ricevuto dal maestro di Zen Cu-chin-fu*. Chi vuole può sottoporsi ad una prova per essere accettato come suo allievo. Come allievo, imparerà l’ arte della Concentrazione, trasmetterà la propria esperienza del Satori nei versi Haiku e diverrà Natura nella Natura.
l’ inventore di Cubolandia Rapo Man*
il maestro di Zen Cu-chin-fu
l’ accoglienza
il maestro Cu-chin-fu spiega la prova dell’enigma
Il banco di prova è quello di salire su un piccolo podio dove si verrà tele trasportati “in-men-che-non-si–dica” su un tatami, che accompagnerà il viaggiatore nel cuore di Cubolandia. Vagando da un cubo all’altro, ad ogni diverso livello, ad ogni svolta, i colori cambiano in sfumature intense, nebbie dai colori violetti, verdi e gialli dorati e il suono, si udirà un suono che entra nell’anima, consolatorio.
il cuore di Cubolandia
seduti su un tatami
accompagnati da avvolgenti musiche
Ma, c’è sempre un “ma” nei momenti felici, durante questo percorso si deve trovare la soluzione ad un enigma. Se si riesce per intuizione a dare la giusta risposta si potrà diventare l’allievo prediletto di Cu-chin-fu. Se si sbaglia si è condannati a vagare per lunghi anni senza mai uscire dai confini di Cubolandia, e un giorno, forse, un avatar pietoso aiuterà le anime che ancora vagano a risolvere l’indovinello e a liberarsi dall’incanto.
tutti in attesa
del responso
Sarima è passata attraverso questa prova e ha superato l’ ostacolo.
Questo l’enigma che il maestro le ha proposto:
“In che modo sapresti fermare il tempo in Second Life?”
Volete provare anche voi a trovare la risposta?
ecco il verdetto
Sarima ha risolto l’enigma
addio!
Sarima si allontana e dall’alto ancora per poco le appare Cubolandia, e il suono si fa flebile poi, tutto svanisce.
Ora è un bel sogno da raccontare.
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*struttura e personaggi esistenti in SL - per la privacy tutti i nomi sono stati inventati -il resto è frutto della mia fantasia
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Passo dopo passo per raggiungere la cima non so come non so quando e nemmeno se. Il 2010 sarà il mio anno sabbatico e questa preghiera mi accompagnerà lungo tutto il percorso. Già stavo tradendola al primo punto con la presunzione di cambiare tutto dal primo di gennaio, dimenticando che solo a piccoli impegni quotidiani si può cambiare.
PREGHIERA
Solo per oggi cercherò di vivere alla giornata senza voler risolvere i problemi della mia vita tutti in una volta.
Solo per oggi avrò la massima cura del mio aspetto: vestirò con sobrietà, non alzerò la voce, sarò cortese nei modi, non criticherò nessuno, non cercherò di migliorare o disciplinare nessuno tranne me stesso.
Solo per oggi sarò felice nella certezza che sono stato creato per essere felice non solo nell’altro mondo, ma anche in questo.
Solo per oggi mi adatterò alle circostanze, senza pretendere che le circostanze si adattino ai miei desideri.
Solo per oggi dedicherò dieci minuti del mio tempo a sedere in silenzio ascoltando Dio, ricordando che come il cibo è necessario alla vita del corpo, così il silenzio e l’ascolto sono necessari alla vita dell’anima.
Solo per oggi, compirò una buona azione e non lo dirò a nessuno.
Solo per oggi mi farò un programma: forse non lo seguirò perfettamente, ma lo farò. E mi guarderò dai due malanni: la fretta e l’indecisione.
Solo per oggi saprò dal profondo del cuore, nonostante le apparenze, che l’esistenza si prende cura di me come nessun altro al mondo.
Solo per oggi non avrò timori. In modo particolare non avrò paura di godere di ciò che è bello e di credere nell’Amore.
Posso ben fare per 12 ore ciò che mi sgomenterebbe se pensassi di doverlo fare tutta la vita.
Papa Giovanni XXIII
paesaggio in Second Life
Ringrazio mia figlia Anna per averla scoperta e avermela donata.
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E’ Natale
E’ Natale ogni volta
che sorridi a un fratello
e gli tendi la mano.
E’ Natale ogni volta
che rimani in silenzio
per ascoltare l’altro.
E’ Natale ogni volta
che non accetti quei principi
che relegano gli oppressi
ai margini della società.
E’ Natale ogni volta
che speri con quelli che disperano
nella povertà fisica e spirituale.
E’ Natale ogni volta
che riconosci con umiltà
i tuoi limiti e la tua debolezza.
E’ Natale ogni volta
che permetti al Signore
di rinascere per donarlo agli altri.
Madre Teresa di Calcutta
AUGURI !
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Per una volta desidero presentarvi un impegnativo lavoro di due avatar + uno, che scoprirete, con la scheda di presentazione scritta dalle stesse artiste Maryva Mayo e Zhora Maynard.
“Progetto di collaborazione creativa “The Future in Erato Project” – Gruppo “Erato of Caerleon”
Autore: MaryvaZhora4Projects Melody
Titolo: Twirls
Data creazione: Giugno 2009
Descrizione:
Un pensiero meraviglioso,
un’ incertezza riflessa
un’ introspezione sospesa
meccanismi
contorsioni
sciogliere nodi
visioni rassicuranti.
Commenti dell’autore:
L’uomo sceglie il suo percorso,
nelle molte probabilità, una spirale, una possibilità.
Consigli di migliore illuminazione: Tramonto/ Notte
Draw distance: 200
Zoom e Vola.
Dimensioni: 40×40x80
n° prims: 170
http://slurl.com/secondlife/Bangu/109/210/711
Il progetto è stato creato da MaryvaZhora4Projects Melody. Un avatar multilife, che vede la sua nascita nel cuore del Web 2.0, già dal 23 Aprile 2009.
Un simbolo di condivisione e di collaborazione per progetti d’arte nel metamondo di Second Life. Lo spirito che anima questo avatar è un mosaico vivo e pulsante delle personalità artistiche di Maryva Mayo e Zhora Maynard.”
http://maryvazhora4projects.blogspot.com
Una enorme parete cilindrica come sfondo e una scultura leggera, sfuggente, impalpabile e nello stesso tempo solida, forte, tanto che ho potuto sedermi tra quelle volute colorate e dialogare con maryva e zhora.
luci che abbagliano, colori brillanti
una complessa scultura vivente
MaryvaZhora4Projects Melody
Quel piccolo robot giallo è la loro grande invenzione. Lavorare insieme si, ma come? Se l’ erano chiesto tempo fa le due artiste di second life ed ecco l’idea: costruire una terza identità che metta in simbiosi tutte e due mantenendo comunque intatta e forte la personalità di ciascuna. Quando si lavora si usa il robot e tramite lui si crea, perciò una alla volta, le due artiste si alternano per editare, pur rimanendo in contatto vocale, quindi libere di fare ma in totale condivisione.
Semplice no?
Ecco cosa ho visto nel loro mondo fatto di spirali, di colori, di segni, di percorsi che rappresentano la complessità del pensiero contemporaneo e la speranza in un futuro che ci avvicini sempre di più al cielo, cielo come simbolo di infinito e di spirito.
lassù la meta qui in basso il percorso travagliato della vita
le varianti sono infinite
un particolare che mi piace molto
Un groviglio che spetta a noi dipanare
per rendere più nette le scelte
anche nella loro tortuosità
percorsi di guerra e di sangue
svaniscono in una nebbia ristoratrice
per raggiungere la meta dopo una catarsi
Dedico questi due ritratti a maryva e zhora e le ringrazio per il fantastico viaggio nel futuro che ho tentato di portare qui nel mondo reale.
maryva
zhora
Avrei potuto continuare all’infinito con le immagini ma come sempre tutte le cose hanno una fine. Al prossimo viaggio care amiche avatar!
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Si è aperta l’ 8 Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria. a. ROMA 5-8.12.09. EUR Palazzo dei Congressi.
Tra le novità di Più libri più liberi il digITAL Cafè, un nuovo spazio dedicato alle tecnologie digitali. Il 5 dicembre si discuterà di prodotto musicale tra Web e piattaforme alternative con l’agguerrita Mara Maionchi (ore 17).
La fiera si apre anche all’editoria digitale, con gli spazi riservati all’e-book e al digital-cafè. Sarà infatti presente un “corner e-book“, in cui sarà possibile per la prima volta in Italia toccare e sperimentare di persona i diversi dispositivi, confrontando la pagina cartacea con quella digitale. Il digital-cafè, invece, permette di approfondire, durante le quattro giornate della fiera, le nuove frontiere della comunicazione culturale: il prodotto musicale tra Web e piattaforme alternative, i nuovi strumenti per la lettura (e-book e audiolibri), l’impatto dei social network nella promozione dei prodotti editoriali e il rapporto tra cinema e architettura virtuale.
Gli artisti Gleman Jun, Solkide Auer, Maryva Mayo, Zhora Maynard, Aloisio Congrejo, Lucian Iwish, Sarima Giha e Shellina Wrinkler hanno realizzato per questa occasione un progetto pensato e diretto da Micalita Writer con Mexi Lane: costruire un albero di natale non tradizionale per il Natale digitale del Digital cafè in Experience Italy.
Il giorno 8 dicembre alle ore 17 verrà presentato ufficialmente sia alla Fiera di Roma che in Second Life.
Ho seguito e partecipato alla sua costruzione ed ecco una sequenza di immagini, un work in progress per creare il più sofisticato, splendente, dirompente e immenso albero di Natale
si inizia la costruzione conica dell’albero i cerchi che vedete scorrono luminosi senza posa
da un’altra ottica
si incomincia ad aggiungere particolari su particolari
sfere che sono mondi in miniatura
il puntale dell’albero si arricchisce sempre di più
quasi pronta la base e il centro
una bella fotografia particolare di Maryva Mayo
ancora due fotografie di Maryva Mayo per mostrarvi l’albero di Natale 2009 creato da un gruppo di creativi in Second Life per augurare a tutti
BUON NATALE!
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Tempo fa ebbi un colloquio con l’amico Solkide Auer e tentai di spiegargli cosa intendessi io per nuova geometria in second life. Gli promisi di fare un esempio usando la scultura realizzata da lui e da Shellina Winkler dal titolo “The future project”.
Non è stato semplice per me mettere a fuoco il tema. Un conto è intuire un altro è riuscire a spiegarlo.
La loro creazione si presenta come una enorme serpentina nera con un grosso punto interrogativo in cima. Se segui pazientemente il percorso nel suo interno incontri strutture architettoniche in movimento, richiami stellari, giochi di colore e puoi entrare ed uscire dalle sculture a tuo piacere.



Queste sono alcune delle immagini prese all’arrivo. “The future project” è una scultura immensa. Fate le proporzioni tra il puntino in quest’ ultima foto, cioè Sarima che vola attorno all’opera, e la scultura stessa. Entro e scopro un universo a se stante.

Incomincio il viaggio, la strada è segnata e cambia spesso colore, tutt’attorno miriadi di stelle

nuovi mondi nell’universo di Solkide e Shellina

una tappa

entro e mi immergo nel blu fra galassie, pianeti e luci smaglianti

da questa scultura nasce forse l’arcobaleno?

sono al suo interno

Sono arrivata in cima e questi punti interrogativi che formano un unico enorme punto lasciano aperto l’immaginario di ognuno di noi. Cosa ci riserva il futuro?

il percorso è stato vario, entusiasmante, insolito
Studiato più volte il percorso mi metto a lavorare perchè possa anch’io ispirarmi a queste forme e creare ancora qualcosa di nuovo. Entro nei particolari e muovo il mouse fino a trovare l’angolatura, la sovrapposizione, il ritmo che appaga il mio occhio. Sono nella fase creativa ed ecco le immagini si sdoppiano, si rincorrono ed è solo la prontezza di riflessi condizionati da anni di allenamento a farmi fare le scelte.

essenza

graffiti

quale futuro?

puro colore

pastello

vortici blu

autoritratto dedicato a Solkide

autoritratto dedicato a Shellina
Nessuna di queste fotografie è stata manipolata con photoshop. L’unico intervento è il taglio quadrato che caratterizza tutte le mie immagini riprese in Second Life.
Anche nel mondo reale ci si può ispirare ad un’opera d’arte, sia essa scultura, quadro, architettura, per fare fotografie artistiche, ma le possibilità che apre Second Life a questo tipo di intervento sono uniche e irripetibili.
Mi piacerebbe che gli amici avatar proponessero una gara fotografica ispirata ad un unico soggetto. Sono sicura che rimarremmo sorpresi tutti quanti noi operatori e non.
Vi porto qui un altro esempio. Da una costruzione da me realizzata per raccontare una storia ho scattato questa fotografia

E’ un lavoro che ha tutte le caratteristiche di un’ opera costruita in Second Life. Poi, lavorando con il mouse, ho estrapolato questa serie di tre immagini che a mio parere hanno la forza di vivere la loro unicità ed essere valutate indipendentemente dalla loro fonte di ispirazione. Sbaglio o sono nel giusto?

la mia geometria in Second Life n.1

la mia geometria in Second Life n.2

la mia geometria in Second Life n.3
Si, esse fanno parte dell’immagine del set mostrato qui sopra, ma muovendo il mouse in un certo modo…..eheheh!!!
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La storia del racconto “Prêt à porter” sta per concludersi. Nell’ultima sfilata sono apparse due nuove immagini: una sullo sfondo che rappresenta una miriade di occhi di bambini che guardano, l’altra che mostra bambini al telaio che tessono.
Si è entrati così nel vivo del racconto dello sfruttamento minorile, che a volte si nasconde dietro ad immagini bellissime come possono essere quelle di una sfilata di moda.
Gli adulti hanno verso i bambini molte responsabilità tra le quali quella di garantire loro il diritto allo studio e al gioco. Purtroppo, se un uomo nasce povero e non può permettersi di istruire i propri figli ha un alta probabilità di rimanerlo per tutta la vita, lui e le generazioni che verranno. La distribuzione equa delle ricchezze, che non vuol dire tutti uguali indipendentemente dai propri meriti, ma tutti dotati del diritto ad avere un’istruzione, sembra un sogno impossibile. Molto spesso chi ha vorrebbe sempre di più, a scapito e a danno di chi non ha. Meno costa la manodopera per realizzare alcuni lavori più si guadagna; e allora, meglio far lavorare i bambini per pochi soldi, che assumere i loro padri.
L’idea della scena con gli occhi dei bambini che guardano e giudicano il comportamento degli adulti mi è stata ispirata da vecchi e nuovi esempi. Ultimamente, in televisione, ho visto per la prima volta il film di De Sica “I bambini ci guardano” . Ancora oggi dovremmo chiederci, quale esempio diamo ai nostri figli quando il pudore, l’onestà, la coerenza vengono meno? Dal film neorealista di Vittorio de Sica estrapolo questi pochi fotogrammi per darvi l’atmosfera di quei tempi, la trama la trovate cliccando sul titolo del film.
Apro questa mattina il “Corriere della sera” e in prima pagina il Direttore Ferruccio de Bortoli titola il suo editoriale “I nostri figli ci guardano”. Inizia così l’articolo: “In tempi di passioni tristi e valori deboli, forse è opportuno staccarsi un attimo dalle cronache e chiederci come verrà giudicato, fra qualche anno, questo particolare momento della nostra vita, pubblica e privata. Non dagli storici, che speriamo abbiano di meglio di cui occuparsi. Ma dai nostri figli….” Poi l’articolo prosegue presentando i libri di Benedetta Tobagi e di Umberto Ambrosoli, figli di padri integerrimi che hanno lasciato dietro di loro esempi di umanità, di rigore professionale, di etica di vita quotidiana. E conclude , pensando ai giorni nostri, con queste parole: “E immersi nel liquido, a volte maleodorante, della nostra contemporaneità, ci domandiamo, con un senso di angoscia, come ci ricorderanno i nostri figli. E se stiamo facendo di tutto per consegnare loro una società migliore”
Scusate il volo pindarico, ma mi sembrava doveroso far notare l’attualità e la vicinanza di questi problemi che purtroppo fatichiamo ancora oggi a risolvere.
Sul set, diventato grigio e cupo, le modelle si interrogano sul perché appaiano quelle immagini di occhi e bimbi al telaio, inconsapevoli di essere la rappresentazione vivente della inaccettabile differenza tra la storia triste dei propri abiti e la loro splendida esibizione.

fermatevi! sta succedendo qualcosa!
che succede?

mille occhi ci guardano!


ecco sotto i nostri piedi una nuova immagine!
bambini che lavorano ai telai
tutto appare più triste e grigio, anche i tetti colorati sono volati via
qualcuno ci dovrà spiegare cosa sta succedendo!

occhi profondi osservano

I bambini ci guardano e ci giudicano
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